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Addio a Claudio Di Giusto, una vita nel mondo delle auto versiliesi

Roy Lepore
Addio a Claudio Di Giusto, una vita nel mondo delle auto versiliesi

Con il padre Silvio ha aperto la concessionaria Renault in via di Montramito  Alcuni anni fa fu protagonista di un brutto incidente dal quale si era ripreso

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Viareggio. Aveva fondato e per molti anni gestito insieme al padre Silvio la concessionaria Renault in via di Montramito. Claudio Di Giusto è deceduto nella serata di domenica all’età di 69 anni in seguito ad una malattia che lo aveva costretto a ritirarsi anche dall’attività di cui era stato a lungo, come detto, un punto di riferimento per chi prediligeva questa marca di auto in tutta la nostra zona.

Negli anni d’oro la sua concessionaria era fra le più attive della Versilia, grazie anche al fatto che la casa automobilistica francese si era ritagliata uno spazio importante anche sul mercato italiano. Ed anche in Versilia aveva incontrato il favore di tanti appassionati di motori.

Di Giusto, originario di Camaiore (per la precisione della Badia), si è trasferito in seguito a Viareggio, dove ha studiato.

In gioventù - ricordano ancora oggi gli amici più stretti - fu protagonista di un grave incidente automobilistico in via della Gronda all’entrata dell’autostrada, che lo ha costretto per diverso tempo a rimanere a letto e si è ripreso, pur con qualche strascico che si è portato dietro nel tempo, dopo un bel po’ di convalescenza. Ha frequentato un gruppo di amici con i quali è rimasto poi in contatto, che si ritrovavano spesso in Passeggiata a Viareggio, al bar Sommariva, che era gestito da Roberto, uno dei suoi amici. «Circa un anno fa siamo andati a cena – dice Pierluigi Becagli, dell’hotel Bella Riviera di Viareggio, uno dei gli amici che faceva parte del gruppo che uscivano spesso assieme –. Insieme a me c’erano Sommariva, Santarcangelo, Della Pina, siamo stati davvero bene. Ho accompagnato con la mia auto a casa Claudio, ed è stata quella sera l’occasione per ripercorrere un po’ le tappe della nostra vita che ci hanno visto insieme per diversi anni. E tra queste anche le sue vicissitudini, con i problemi di salute, che non gli hanno permesso di fare in seguito tutto quello che faceva un tempo. Con il suo carattere però non si è mai arreso, ed ha cercato sempre di combattere e guardare avanti, come del resto aveva fatto nel lavoro. Accanto al padre aveva appreso il mestiere del venditore e poi della gestione di una concessionaria di auto importante come quella della Renault. Da lui si sono serviti anche molti giovani viareggini e non solo, grazie al suo modo di fare accattivante e nello stesso professionale nel suo lavoro. Apprendere della sua scomparsa mi ha fatto male, come per gli altri con i quali assieme a lui abbiamo condiviso belle esperienze».

Claudio Di Giusto lascia la moglie Michela, la figlia Federica, i parenti e gli amici.

Il funerale a cura di Matteo Ratti per conto della Misericordia di Camaiore avrà luogo questa mattina alle 10 nella parrocchia di Don Bosco al quartiere Marco Polo. —

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