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Il consiglio si rivolta a Giovannetti e la maggioranza va sotto due volte

Luca Basile
Il consiglio si rivolta a Giovannetti e la maggioranza va sotto due volte

Lega e Fratelli d’Italia non ritirano le mozioni e il sostegno al sindaco si spacca: «Ci vuole un nuovo corso dopo Bartoli»

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Luca Basile

PIetrasanta. Il sindaco Alberto Giovannetti per ben due volte si ritrova sconfessato dai suoi stessi sodali di coalizione: la Lega che in attesa di avere risposte sul rimpasto di giunta vince la prova di forza con Forza Italia&co in sconsiglio comunale mentre Fratelli d'Italia che chiede un «cambio radicale». Il senatore Massimo Mallegni si «chiama fuori» dalla querelle.

Il consiglio comunale di venerdì scorso, incorniciato fra problemi tecnici monologhi stucchevoli e scarsa chiarezza sulle questioni sollevate ( in primis le problematiche relative a piazza Statuto) ha sancito il precario stato di salute della maggioranza Giovannetti. A ribadirlo una dura nota a firma del direttivo di Fratelli d'Italia: «Non ci facciamo tirare per la giacchetta e non siamo coinvolti in alcun modo nel toto nomine per la sostituzione di Elisa Bartoli: tema che riguarda le forze di maggioranza a cui, in questo momento, FdI è estranea. L’amministrazione di Pietrasanta è malata, squilibrata verso Forza Italia, intossicata dalle mistificazioni e dai veleni, ostaggio di poteri precostituiti, priva di una visione e orientata solo a salvaguardare ruoli e posizioni personali. E se la situazione è questa la responsabilità è da ricercare in chi esercita continue pressioni, solletica appetiti personali con regie nascoste, provoca, fa strappi separando, fomentando e dividendo da anni nell’illusione personale di imperare calpestando l’intelligenza e la dignità politica altrui. È un metodo inaccettabile che porta una firma ormai nota, di cui ci siamo stancati. E Bartoli è solo stata il capro espiatorio di questa situazione.Serve un reset generale, che coinvolga non solo la giunta, bensì tutti i ruoli a partire dalla presidenza del Consiglio, dal capo gabinetto, dall’ufficio stampa, per finire con le partecipate. Solo in un contesto di questo tipo il nostro partito è disponibile a dare il contributo».

Nel frattempo il gruppo consiliare della Lega esulta: « La nostra mozione sulla farmacia è stata approvata malgrado lo stesso sindaco Giovannetti avesse chiesto inutilmente di ritirarla. Basta ai tentativi di dare stipendi ai componenti di nomina politica nella farmacia comunale con la mozione che impegna la giunta e il sindaco a fare sconti ai cittadini su medicinali e parafarmaci. Sono stati fatti vari tentativi per smontare la mozione, ma convinti delle nostre idee abbiamo tenuto duro. Tutto il resto non ci interessa».

Parole, indirizzate a Giovannetti che danno bene l'idea del clima di forti divisioni che si respira a palazzo comunale. E Mallegni? «Sul Tirreno di ieri ho letto che il mio nome viene tirato in ballo a sproposito. Come disse un avvocato durante la requisitoria finale al mio processo, “Mallegni è usato come il prezzemolo in cucina, dove lo metti sta bene”. Amo Pietrasanta, ma francamente non mi occupo più di questioni di stretta competenza del Sindaco e della sua maggioranza. Spero tuttavia che questa vicenda si chiuda rapidamente nell’interesse esclusivo della città».

Ma Pd e Insieme per Pietrasanta rilanciano: «Il sindaco, apparso più frastornato del solito, ha attaccato l'inutilità delle mozioni presentate, da Lega e Fratelli d'Italia su farmacia comunale, e sul “Giardino del ricordo” chiedendo, inutilmente, che venissero ritirate; alla prova del voto, per due volte è rimasto in minoranza. Nei prossimi giorni, probabilmente, assisteremo ad altre sceneggiate per la conquista del posto in giunta, capiremo meglio come si stanno spostando nella maggioranza i rapporti di forza e quanto il sindaco sarà costretto a cedere ancora della sua vacillante credibilità pur di non essere costretto alla resa, quella definitiva». —

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