Attenzione
Teatro e Belvedere collegati attraverso villa Caproni
La Fondazione Festival pucciniano intende destinarla a foresteria, biglietterie e servizi
Donatella Francesconi
torre del lago. Recuperare Villa Caproni, nel perimetro della Fondazione Festival pucciniano con affaccio sul Belvedere Puccini, e destinarla a struttura per servizi turistico- ricettivi e servizi vari, biglietterie comprese. Così da creare l’accesso principale al Parco della musica e al Gran teatro Puccini proprio dal Belvedere che il Comune di Viareggio ha in progetto di ristrutturare in un tutt’uno con il progetto della Fondazione presieduta da Maria Laura Simonetti. I finanziamenti al momento non ci sono, ma la Fondazione si è mossa per assegnare l’appalto per la Progettazione definitiva ed esecutiva architettonica e successiva direzione dei lavori relativa alla ristrutturazione di villa Caproni. Ad aggiudicarsi l’appalto per una cifra complessiva di 49mila euro sono stati lo studio ingegneristico “Città futura” di Lucca e l’architetto Paolo Riani, profondo conoscitore della bella struttura oggi inagibile. L’idea – ha spiegato ieri mattina la stessa presidente Simonetti – è quella di avere un progetto pronto da candidare, in vista dei cento anni dalla morte di Puccini (2024), ad aggiudicarsi i fondi necessari (oltre un milione sicuramente) concorrendo a quelli messi a disposizione dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Un Belvedere Puccini che sia parte integrante del teatro e del Parco della musica (nel quale sono appena stati messi a dimora 45 nuovi alberi, visti i tagli che si sono resi necessari): questo il progetto di amministrazione comunale e Fondazione, per quanto riguarda il Comune ormai annunciato da tempo. Al fianco del quale vi è il lavoro di “ICare” e Navigo insieme per rendere di nuovo operativo il porticciolo turistico, concludendo i lavori ormai interrotti da anni e riportando a nuova vita uno degli spazi più belli della frazione.
Villa Caproni recuperata – se tutto andrà per il verso giusto – sarà destinata per la parte al piano superiore all’accoglienza dei giovani che frequentano Torre del Lago per la formazione musicale. Un progetto che sta molto a cuore al direttore artistico della Fondazione, Giorgio Battistelli. Il quale ha parlato espressamente di un Festival «che è anche Campus, teatro di residenza e sperimentazione come avviene con la proposta del “Pierroit Lunaire” che realizziamo in collaborazione con l’Accademia del Teatro alla Scala. E sempre su questo indirizzo e nell’ambito del percorso di favorire i giovani, daremo vita ad un progetto che prevede per i giovani studenti dei Conservatori di trovare a Torre del Lago la possibilità di poter fare pratica di prassi esecutiva, inserendo di anno in anno giovani musicisti nella nostra orchestra. Siamo molto soddisfatti della risposta che abbiamo avuto per i corsi di perfezionamento della Puccini Festival Academy che quest’anno trova nella professionalità di Clarry Bartha, nuovi impulsi per perfezionare “voci pucciniane” ma anche per indagare sul “senso della voce».
Anche Alberto Veronesi, ormai “storico” sul podio del Pucciniano ha un’idea per utilizzare i fondi del Piano nazionale e non si tiene la voce in tasca: «Faccio un appello affinché si copra il teatro in riva al lago trasformandolo nella più grande struttura di questo tipo in Italia». —
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