Attenzione
Poche speranze per la riapertura del centro Pca
La struttura per persone con dipendenze non riprenderà le attività I manifestanti: continueremo a farci sentire
pietrasanta. Nulla da fare. Rischia di calare definitivamente il sipario sul Pca, la struttura con sede in via Stagi che per problemi economici ha sospeso lo scorso primo aprile il servizio di supporto a persone con problemi di dipendenza. Una struttura di riferimento per tutto il territorio.
«L'atteggiamento della direzione Asl è incomprensibile si legge in una nota a firma degli operatori del orogetto Comunità Aperta, del comitato per la difesa salute pubblica Versilia e Comitato cittadini a difesa dei servizi pubblici - Dopo anni di collaborazione con il gruppo Sims, apprendiamo che la stessa azienda Asl non vuole più proseguire questo rapporto nonostante che, fino a pochi giorni fa, il dottor Campani avesse ribadito del prossimo via libera al bando aggiungendo che vi erano le risorse per 110 mila euro in accordo con il Comune di Pietrasanta».
Scenari confermati, relativamente al bando, dal sindaco Alberto Giovannetti: «A questo punto, ci sentiamo presi in giro - continua la nota - non si può improvvisare sulla pelle di cittadini che rivendicano il diritto alla cura. Sarebbe interessante capire se i sindaci della Versilia concordano nel sopprimere/cancellare un servizio che da 40 anni è motivo di riconosciuta e straordinaria utilità per la collettività -. Anche al senatore Massimo Mallegni era stato confermato il bando. La morale è: oggi è toccato al Pca domani quale sarà la prossima vittima? - si chiedono - sia chiaro, non ci arrendiamo, continueremo la protesta fino in fondo con iniziative permanenti e sempre più visibili, per informare cittadini e cittadine, utenti e pazienti, di che cosa accade nella sanità». —
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