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Versilia

aveva 58 anni 

La contrada del Ponte in lutto per Laura Coppedè

Gabriele Buffoni
La contrada del Ponte in lutto per Laura Coppedè

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forte. La via Olmi, il "ponte di tavole", quelle strade che lei amava decorare con le coccarde rosse e blu simbolo, nel giorno del Palio dei Micci, della contrada Il Ponte, ieri mattina sono sembra improvvisamente più scarne, svuotate della bellezza e dei colori di cui grazie a lei per un giorno si addobbavano. E tutti gli abitanti della frazione di Vaiana, a Forte dei Marmi, non hanno potuto trattenere le lacrime alla notizia della scomparsa di Laura Coppedè.

Malata da tempo, negli ultimi giorni la malattia che l'affliggeva era tornata a farsi sentire con violenza e il peggioramento delle sue condizioni stavolta non le ha lasciato scampo. Aveva solo 53 anni e, oltre al marito Pietro Lucchesi, lascia le due giovani figlie Letizia e Sofia.

«Non conoscerla e ammirarla per un contradaiolo di Vaiana, e non solo, era impossibile – racconta Francesco Sarti, presidente della contrada Il Ponte che ieri si è subito stretta nel lutto intorno alla famiglia Lucchesi –. Laura era una donna speciale, una forza della natura. Chi la conosceva meglio sapeva che da anni ormai era malata, ma nessuno l'avrebbe mai detto: il suo sorriso era contagioso, anzi spesso era lei a sollevare l'umore di chi le stava attorno».

In contrada ormai da una vita intera, da quando insieme al marito si era stabilita nella frazione fortemarmina, Laura era instancabile. «Il giorno del Palio tutti sono indaffarati negli ultimi ritocchi, a risolvere le piccole emergenze che capitano: non c'è tempo insomma per pensare a niente – racconta il presidente Sarti –. Laura ci disse quindi di non preoccuparci per gli addobbi lungo le strade dove si svolge il corteo storico, che ci avrebbe pensato lei. E così ha sempre fatto: la mattina del Palio Vaiana e il ponte di tavole erano un trionfo di coccarde rossoblù».

La voglia di fare e di tenersi attiva di Laura non si limitava però solo alla contrada. «Cinque anni fa, dopo la scoperta della malattia, entrò a far parte della nostra associazione e ne diventò ben presto una delle volontarie più attive – racconta, commossa, Giovanna Rossi, fondatrice e presidente onoraria della onlus "Per te donna" di Camaiore – era piena di idee e di iniziative per far crescere l'associazione ma soprattutto per aiutare le tante donne che dovevano affrontare una malattia come la sua. Laura era speciale: si faceva in quattro per ogni piccolo lavoro che c'era da fare. Insieme ad altre volontarie aveva sposato anche il progetto "Un cuore per la vita", cucendo personalmente dei cuscini di cotone a forma di cuore che venivano poi donati al senologo Duilio Francesconi per consegnarli alle donne dopo le operazioni. Sapeva che anche un piccolo gesto come quello, per una donna malata, poteva regalare un po' di sollievo e un sorriso».

La salma è esposta oggi nelle sale della Croce Bianca di Querceta dove oggi alle 14.30 si terrà una benedizione. Non si svolgeranno funerali. —

Gabriele Buffoni

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