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Darsena, tappeto di lana di pioppi E il ristorante non può lavorare

Donatella Francesconi
Darsena, tappeto di lana di pioppi E il ristorante non può lavorare

L’appello del titolare de “L’Ippocampo”: «Volano ovunque. La strada va ripulita»

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Donatella Francesconi

viareggio. Alberi e verde pubblico e privato in città non mancano, per fortuna dei cittadini e della qualità della vita. Ma senza manutenzione costante i problemi si moltiplicano. È il caso di quanto accade in via dei Pescatori, nel cuore della Darsena, dove ha la sua sede storica il ristorante “L’Ippocampo” di Marco Vetteroni e della sua famiglia. «Così non possono mettere a tavola nessuno», racconta Vatteroni al Tirreno guardandosi intorno sconsolato. La strada davanti al ristorante, infatti, è sotto assedio: la “lana di pioppo” è ovunque, a formare un vero e proprio tappeto sull’asfalto. E con questi giorni di pioggia i “batuffoli” si sono impastati con la sporcizia, le foglie dei pioppi stessi. Alberi alti ormai 20 metri e che nessuno pota da tempo.

«Come tutti i ristoratori anche noi abbiamo l’obbligo di servire la clientela all’esterno del locale», ricorda Vatteroni: «Ma in questa condizione è davvero impossibile», Anche considerando il vento che non manca e che diffonde i “batuffoli” ovunque.

Una parte della pulizia è sicuramente a carico dell’Istituto nautico prospiciente il locale, ma quella che riguarda quanto cade sulla strada è inevitabilmente a carico della società dei rifiuti, Sea. Che, però, al momento non è ancora intervenuta. Come se l’area portuale della città fosse altrove e non nel comune di Viareggio.

Di per sè i “pappi”, questo il termine esatto, non provocano allergie. Ma sulla superficie dei “batuffoli” viaggiano i pollini di altre specie di piante che fioriscono nello stesso periodo di diffusione dei pappi (tra cui le graminacee), o polveri sottili prodotte dal traffico stradale. Diventa inevitabile stare alla larga dai luoghi dove i “pappi” si accumulano o svolazzano.

Dal primo giugno il ristorante di Vatteroni riprende ad accogliere la clientela anche la sera, sempre su prenotazione: «Sarebbe importante che tutto il materiale venisse rimosso», è la richiesta del ristoratore, «così da evitare i vedere svolazzare i “batuffoli” fino ai tavolini e ai piatti dei clienti».

La Darsena continua a denunciare di sentirsi abbandonata dall’amministrazione comunale, sia sul fronte della sicurezza che da quello del traffico e della pulizia. Non serve poi molto per dimostrare il contrario: un po’ di pulizia e un po’ di vigili in strada. —©

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