La manifestazione
Lido divisa sulla ciclabile: il problema è il parcheggio
In via Gasparini sono in molti i contenti del progetto della pista per le biciclette Ma anche i favorevoli si chiedono come risolvere la mancanza di stalli
Cesare Bonifazi
Lido di camaiore. Divisiva la scelta di fare spazio in via Gasparini alla pista ciclabile e togliere una trentina di posti auto. Mentre alcuni residenti si stanno muovendo per portare all’amministrazione una petizione affinché tutto si blocchi, altri invece sono più riflessivi e pensano siano maggiori i benefici di avere una ciclabile e meno auto. Ma anche chi è d’accordo si domanda dove andranno a parcheggiare le auto. Così lungo la strada residenziale l’opinione si spacca. C’è Milena Fumi, originaria di Milano e dal 2004 vive a Lido solamente d’estate: «Io sono totalmente d’accordo con la pista ciclabile. Se ci sono persone che si lamentano è perché non vogliono fare quattro passi: c’è un parcheggio grande lungo la strada che può accogliere un sacco di auto». Del parere opposto è Armando Signorini il quale crede che il progetto non sia chiaro: «L’amministrazione ci ha fatto vedere prima che la pista sarebbe andata da un lato, poi il rendering mostrava che sarebbe stata costruita sull’altro. Il problema delle auto poi è tutto da risolvere».
Paolo Farina è il titolare del negozio Lido Pesca ed è totalmente favorevole: «La pista ciclabile è assolutamente necessaria e importante per il turismo, non negoziabile direi, considerando che la strada deve essere riqualificata. Se ci sarà un taglio dei posti auto, non credo che sia un numero alto e comunque non è per quello che ci sono problemi di parcheggio a Lido». Fabrizio Majerna, amministratore pizzeria Liberi, è combattuto tra le due istanze: «È importante le bici, soprattutto nell’ultimo tratto dove spesso vanno in contromano, siano in sicurezza. Certo è che togliere stalli non è auspicabile, considerando che a Lido ci sono già pochi parcheggi». David Morelli, una residente di via Garibaldi, non ha dubbi: «Credo che sia importante realizzare la pista ciclabile, per una questione di sostenibilità della frazione. È necessario capire se ci sia veramente un problema di parcheggio e, nel caso, come risolverlo per venire incontro alle esigenze di tutti». Di segno opposto l’opinione di Anna Valentina Vettori: «Il taglio parcheggi è davvero un problema: soprattutto nel fine settimana non riusciamo a trovare un posto. Anche adesso, e non siamo ancora in estate piena. Non credo sia una buona idea togliere posti».
E l’attacco all’amministrazione arriva anche da Alessandro Santini, lidese, esponente della Lega e consigliere del Carroccio a Viareggio: «Il tracciato fino a Camaiore non esiste ancora, deve essere studiato e l’amministrazione non ha le idee chiare, non ha un progetto unico definitivo. Ma intanto fanno partire i lavori e spendono denaro pubblico con cantieri che fanno arrabbiare parte dei cittadini. Forse si tenta di attrarre qualche finanziamento. Intanto il tratto appaltato, da via Trieste a viale Pistelli, ha una penale alta in caso di non realizzazione. Si prevede di fare a senso unico anche il tratto via Marconi via Aurelia, ma non si è ancora chiesto il parere ad Anas che non sappiamo se darà l’autorizzazione alla ciclabile - e conclude - per non contare il fatto che in teoria un attraversamento ciclabile dovrebbe essere fatto alla rotatoria di viale Apua, di sicuro un punto estremamente pericoloso, per non contare il fatto che è la strada è quella percorsa a tutta velocità dai mezzi di soccorso verso l’ospedale». —
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