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La Fondazione Banca del Monte dà il via alla presidenza Palestini

La Fondazione Banca del Monte dà il via alla presidenza Palestini

L’ex sindaco e notissimo professionista viareggino succede a Landucci Chiuso il bilancio 2020: «È in positivo nonostante la pandemia»

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viareggio. Inizia l’èra di Andrea Palestini, ex sindaco e notissimo professionista di Viareggio, alla guida della Fondazione Banca del Monte di Lucca. Che ieri ha chiuso il bilancio 2020 in positivo.

Il documento è stato approvato ieri pomeriggio dal consiglio di indirizzo della Fondazione Banca del Monte: con questo atto, come da statuto, Palestini, già vicepresidente, eletto dallo stesso consiglio di indirizzo il 3 marzo, succede al presidente uscente Oriano Landucci.

Andrea Palestini è nato nel 1961 a Viareggio, dove ha sempre abitato. Maturità classica, laurea in Economia e commercio e master in “Gestione dell’economia e Manager Pubblico” a Pisa, svolge la professione di dottore commercialista e revisore legale dei conti tra Viareggio e Lucca.

È stato sindaco di Viareggio nei primi anni Novanta e presidente del consiglio provinciale di Lucca dal 2011 al 2015. Sposato con Monica Biagi, dirigente del Liceo Chini-Michelangelo, è appassionato di musica lirica e, in particolare, di Puccini.

«La gestione economica del patrimonio – spiega il presidente uscente Landucci – è stata positiva nel suo risultato finale, il quale fissa i proventi a 1.203.328 euro: il rapporto totale proventi / totale patrimonio medio ha registrato nel 2020 una performance positiva del 2,5 per cento. Se si prende atto che una fetta importante del patrimonio è improduttiva la performance del patrimonio produttivo della fondazione sale di fatto al 3,2 per cento, una percentuale abbondantemente inferiore a quella degli anni precedenti, ma del tutto dignitosa se si considera la straordinarietà del 2020, che passerà alla Storia come l’anno della pandemia da Covid-19 e della conseguente grave crisi sanitaria e socio-economica, che naturalmente ha condizionato negativamente anche i mercati finanziari a livello mondiale».

«Il risultato netto d’esercizio è quindi positivo nel suo segno anche se simbolico nel suo valore. Conforta verificare – prosegue Landucci – che i valori reali correnti al 31 dicembre 2020 dell’attivo patrimoniale sono superiori a quelli contabili per l’importo di 1.680.690 euro, che corrisponde ad una plusvalenza latente del 3,459% rispetto al patrimonio netto contabile».

Le 173 erogazioni deliberate nel 2020 ammontano ad un totale di 900. 000 euro e sono distribuite nei settori prevalenti quali: arte, attività e beni culturali; educazione, istruzione e formazione; volontariato, filantropia e beneficenza; sviluppo locale.

«La riunione odierna del consiglio di indirizzo – continua Landucci – è stata anche l’occasione per riflettere non soltanto sul bilancio d’esercizio 2020, ma anche sul bilancio di un intero mandato che si è concluso. Sono stati anni difficili, con una situazione macroeconomica ancora malata, incerta e con mercati estremamente volatili. A ciò si è aggiunta l’inimmaginabile tragedia del coronavirus che ha trovato tutto il mondo impreparato ed estremamente fragile. Relativamente buoni sono, comunque, stati dal punto di vista economico i bilanci 2017, 2018 e 2019 della Fondazione, grazie ad una attenta ed efficiente gestione del patrimonio finanziario che ha permesso di mantenere i segni positivi anche ai risultati del 2020». —

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