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Versilia

la protesta 

I titolari delle piscine chiuse fino a luglio «Un’assurdità, siamo penalizzati»

Cesare Bonifazi
I titolari delle piscine chiuse fino a luglio «Un’assurdità, siamo penalizzati»

I nostri impianti devono fare i conti con mesi di stop I viareggini dovranno accontentarsi del mare

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Cesare Bonifazi

Viareggio. Ancora chiusi. Gli impianti sportivi al chiuso sono pronti alla ripartenza: tutti ai posti di blocco in attesa dello sparo per la grande corsa alla stagione. Tutti tranne le piscine al chiuso. Per loro il Governo ha riservato la panchina per ancora un mese e mezzo circa. Se infatti il 15 maggio è statala giornata della riapertura delle piscine pubbliche e private all’aperto nelle regioni in zona gialla. Le palestre potranno invece ricominciare a lavorare dal primo giugno. Per gli altri impianti, inizialmente la cabina di regia guidata dal presidente del consiglio Mario Draghi aveva proposto la riapertura in linea con le palestre ma il Consiglio dei Ministri ha fatto slittare la riapertura al primo luglio.

Questo ovviamente ha ingenerato un’ondata di proteste in tutta Italia al suono dell’hashtag #salviamolepiscine che ha riunito l’universo acquatico. Questa mareggiata di protesta è arrivata anche in Versilia dove le piscine al chiuso stanno valutando come affrontare questa situazione. Il problema non è tanto la riapertura che è tecnicamente possibile, quando l’opportunità economica di affrontare un’estate con gli impianti aperti. Non è un mistero infatti che, soprattutto nel nostro territorio, con l’arrivo della bella stagione le piscine al chiuso si svuotano progressivamente in favore della spiaggia oppure di quelle degli stabilimenti balneari all’aperto. Per Viareggio il problema non si pone perché l’unico impianto piscina esistente è chiuso da tempo, e non a causa del covid.

Per il resto del territorio le piscine di riferimento sono quelle di Massarosa, Camaiore e Seravezza. Quest’ultima ha già annunciato che resterà chiusa fino a settembre, nessun appello. Ad annunciarlo appena qualche giorno fa i la consigliera comunale delegata allo sport Francesca Bonin e il responsabile della piscina per l’Asd Blu Walter Alberto Tosi. «Siamo chiusi dal 25 ottobre dello scorso anno, perché non potevamo permetterci di rimanere aperti solo per l’agonistica».

Diversa invece la situazione di Camaiore. L’impianto al Palasport del capoluogo è gestito dalla Pluriservizi, la società partecipata del Comune: «Sicuramente riapriremo a luglio - spiega l’amministratore unico Chiara Raffaelli - e rimarremo aperti anche in agosto, senza alcuna pausa estiva. La situazione per Camaiore è diversa rispetto ad altre realtà versiliese perché la gestione è praticamente pubblica e aprire è nello spirito del servizio».

Chi invece opta per una situazione intermedia è Acquatica, la società che da anni ha la gestione dell’impianto di Massarosa. La piscina comunale infatti non ha mai definitivamente chiuso perché da novembre le vasche hanno ricominciato a ospitare gli agonisti del territorio e anche alcune gare professionistiche.

«Abbiamo riaperto la piscina a novembre e con uno sforzo sul piano della sicurezza - spiega Franco Bonciani di Aquatica - In questi mesi abbiamo avuto oltre 5.100 individui, mascherina sempre indossata tranne che in vasca, che non avrebbero potuto accedere all’impianto senza che gli fosse misurata la temperatura. Ognuno ha dovuto lasciare all’ingresso un’autocertificazione completa dei propri dati». —

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