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Versilia

l’intervento 

«Ancora non sappiamo perché siamo stati esclusi dalla riapertura»

«Ancora non sappiamo perché siamo stati esclusi dalla riapertura»

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massarosa. È un incontro amaro quello che fa Franco Bonciani, gestore della piscina comunale di Massarosa. Pur avendo riaperto a novembre agli agonisti, anche lui come tutti i suoi colleghi, vede slittare la riapertura al pubblico a luglio. «Da oltre un anno chi gestisce le piscine è come se prendesse schiaffi senza saperne il motivo - spiega - Impianti chiusi in un primo momento con il lockdown di marzo 2020, poi s fatti “riaprire in sicurezza”, quindi richiusi dal 26 ottobre, una settimana. Ci dicono che sono decisioni prese sulla base di valutazioni del comitato tecnico scientifico, e le sole piscine nelle quali si può svolgere attività sono quelle riservate ad allenamenti di agonisti che fanno sport di interesse nazionale, in regola con tesseramento e idoneità medico agonistica. Sono poche, in Italia, le piscine in grado di sostenere gli enormi costi con i soli allenamenti degli agonisti, e infatti la maggior parte degli impianti natatori resta tuttora chiusa».

E continua: «Qualcuno, però, spinto da passione e follia, è riuscito a mantenere aperta l’attività, ospitando allenamenti e manifestazioni agonistiche nel rispetto di regole e linee guida “tecnicamente e scientificamente” approvate. Su cosa si basino, su quali dati, non si riesce ancora a scoprirlo con certezza. Non si hanno notizie di studi di settore dirimenti, con riferimenti puntuali a fatti o cose, ma dopo più di un anno di piscine sono a questo punto. A volte sono associate alle palestre, che sono tutto un altro mondo, specialmente per il luogo nel quale si svolgono le attività. Sia chiaro: nessuno nel mondo delle piscine sottovaluta il rischio Covid, prendendo sottogamba le raccomandazioni, la prudenza, il rispetto delle regole».

La critica è forte: «Ma ad oggi siamo ancora chiusi e ignorati. Sorvoliamo sui ristori ricevuti. Chiedo che mi sia spiegato, tecnicamente e scientificamente, perché. Non voglio passare da scienziato, ma qualche dato reale da valutare a questo punto l’avrei sotto mano, e lo illustro». Nella piscina comunale coperta di Massarosa riaperta ad inizio novembre per allenamenti e gare, ad oggi, secondo i dati della società Acquatica ci sono circa 270 atleti che vi si allenano giornalmente, 13 manifestazioni agonistiche si sono svolte dal 5 dicembre al 25 aprile (12 di nuoto a vari livelli, una di nuoto sincronizzato), con 4.229 atleti partecipanti. Altre 650 persone fra organizzatori, giudici, cronometristi, tecnici e dirigenti delle squadre hanno partecipato complessivamente alle manifestazioni.

«Oltre 5.100 individui con la mascherina sempre indossata tranne che in vasca - dice Bonciani - Ognuno ha dovuto lasciare all’ingresso un’autocertificazione completa dei propri dati per poter essere rintracciato con urgenza dagli organismi di controllo in caso di positività. Tutto ben tenuto in 13 faldoni a disposizione di necessità che, per fortuna, non si sono mai concretizzate. Perché, nonostante questi numeri, durante queste manifestazioni organizzate nel rispetto della capienza dell’impianto, dividendo in più sessioni una stessa gara o una nuotata di riscaldamento per evitare assembramenti, non è stato registrato nessun caso di Covid fra i partecipanti». —

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