Il Tirreno

Versilia

Vaccini: bene sugli over 70, più in ritardo sui “giovani”

Matteo Tuccini
Il centro vaccinale del Terminetto
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Il centro vaccinale del Terminetto

L’andamento della campagna: Versilia a buon punto sulle prime dosi

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VIAREGGIO. La Versilia è a buon punto sulle vaccinazioni anti-Covid per quanto riguarda la popolazione più anziana. Nelle fasce di età dai 70 anni in su sono state somministrate più prime dosi rispetto alla media dell’Asl Nordovest: un dato importante, perché significa aver messo in sicurezza il maggior numero di persone più a rischio anche con una sola dose di vaccino. Gli ultimi studi scientifici, infatti, hanno dimostrato che con qualunque tipo di vaccino, anche dopo una sola dose, si abbattono in maniera evidente i danni causati dalla malattia. Riducendo ricoveri e decessi.

La percentuale delle vaccinazioni è particolarmente soddisfacente nella fascia d’età 70-79 anni, con una prima copertura del 76 per cento. Anche negli ultrattottantenni si registra un buon risultato, superiore alla media Asl: 92 per cento. Nella fascia 60-69 anni, un’età avanzata ma non certo anziana, la Versilia ha comunque già vaccinato almeno con una dose il 35% della propria popolazione, in linea con il resto dell’Asl.

Le cose vanno un po’ peggio tra i più giovani, dove i numeri sono più bassi rispetto agli altri territori. Ma va detto che non è un grosso problema, considerando che la priorità era data soprattutto dall’età, come indicazione dal governo di Mario Draghi. Mentre sui richiami, o seconde dosi che dir si voglia, la Versilia sembra viaggiare con maggiore lentezza rispetto ad altri territori.

In totale, sul territorio il numero complessivo di vaccinazioni anti-Covid è salito a quota 70.316: 45.598 prime dosi e 24.718 richiami. Al momento un versiliese su tre ha ricevuto almeno una dose del farmaco contro il coronavirus: come detto in precedenza, è già un primo traguardo per attenuare sia la diffusione che la gravità della pandemia. Per quanto riguarda l’immunizzazione, cioè la copertura con prima e seconda dose, negli ultraottantenni siamo praticamente a lavoro concluso. Non è un caso che ricoveri e morti siano diminuiti in maniera così drastica negli ultimi giorni.

Passando alle altre fasce di età, l’ultimo dato disponibile – risalente al 15 maggio – rivela che quasi 14mila versiliesi tra i 70 e i 79 anni, su un totale di circa 18mila, hanno già avuto la loro prima puntura. Più in ritardo, anche perché partiti dopo, i cittadini tra i 60 e i 69 anni: sono oltre 21mila in Versilia, ma al momento hanno avuto la prima dose di vaccino in 7.505. I cinquantenni sono ancora di più: 27.590 i residenti nei sette comuni versiliesi che rientrano in questa fascia di età. Per ora la copertura è del 17 per cento per quanto riguarda la prima dose e del 9 per cento per i richiami.

Da questa settimana sono partite le prenotazioni dei versiliesi tra i 40 e i 49 anni. Va detto, però, che un piccolo numero è già stato vaccinato: si tratta delle persone fragilissime e fragili, oppure di chi rientrava nelle categorie professionali indicate come prioritarie: personale sanitario, operatori delle case di riposo, insegnanti, appartenenti alle forze dell’ordine e anche avvocati e personale giudiziario in generale.

Il lavoro da fare è ancora tanto, ma l’impressione è che la macchina sia a regime – pur tra qualche scossone – e che il momento più difficile sia passato. Ora resta da capire come si muoverà la fase successiva del piano vaccinale, in cui si pensa di coinvolgere nuovamente i medici di famiglia, le farmacie e le aziende. Per garantire una capillarità sul territorio che possa aiutare il distretto del Terminetto. —

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