Sicurezza
Una nuova scuola per imparare a cavalcare le onde
Partono giovedì 20 al bagno Flora i corsi tenuti dalla Viareggio Surf school tenuta da Alessandro Dini, volto storico della disciplina di casa nostra
VIAREGGIO. Recuperare la tradizione del surf a Viareggio, per Alessandro Dini, è «una questione d’orgoglio». Lui che di questo sport è uno dei pionieri – è stato il primo a fondare un surf club (Italia Wave Surf Team) nel 1981 e una rivista di settore (Surf Magazine) nel 1992 – per assecondare la sua missione cita Josè Mourinho («Chi sa solo di calcio, non sa niente di calcio») cambiando la disciplina ma mantenendo inalterato il senso di tale frase. Con la scuola di surf e sup avviata dall’associazione Viareggio Surf Club – si chiamerà “Viareggio Surf School” – che verrà presentata ufficialmente giovedì al bagno Flora, dove avrà sede, Dini intende infatti «far capire ai nostri allievi cosa ha rappresentato il surf per la città». In attesa dell’inaugurazione, l’attività è già partita in questi giorni con le prime lezioni.
«La scuola sarà aperta tutto l’anno», puntualizza Dini, fondatore e capo istruttore. L’intenzione, infatti, è proporre varie attività da poter svolgere a prescindere dalla presenza o meno delle onde: surf-skate, surf fitness, lezioni teoriche e yoga. Ma anche nozioni di ecologia e rispetto dell’ambiente marino, storia della cultura surfistica e marinaresca.
«In questo modo bambini e ragazzi avranno l’opportunità di apprendere molte cose ad integrazione della parte pratica. Il passato è un valore, richiamarlo e farlo riscoprire ai più giovani sarà un arricchimento reciproco: si pensi, ad esempio, all’Artiglio», sottolinea Dini, precursore a Viareggio con il fratello Michele e Alessandro e Francesco Farina. La scuola non farà distinzioni tra chi concepisce il surf come sport agonistico e chi, invece, come puro divertimento.
«Pur essendo definibile uno stile di vita, non bisogna dimenticare che adesso è anche una disciplina olimpica: dai primi anni ’90 i campioni italiani nelle diverse specialità, specialmente nella categoria Junior, sono viareggini: adesso si fa un gran parlare di Brando Giovannoni (che ha vinto il titolo nazionale under 14), oltre a lui comunque stanno crescendo altri ragazzi di sicuro avvenire», rammenta Dini, in passato presidente federale e coach azzurro. L’obiettivo, però, è «proporci come scuola a 360 gradi».
Tradotto: «Se c’è chi vuole cavalcare le onde per il puro piacere di farlo, senza interessarsi delle competizioni, noi siamo pronti a garantirgli il supporto necessario». Prima di avviare la scuola di surf, Dini ha analizzato nel dettaglio i numeri relativi al movimento del surf a Viareggio e in Versilia. Che da sole inglobano «circa il 10 per cento del totale nazionale tra chi pratica abitualmente questa disciplina, o che comunque se ne interessa. Contiamo di avere ogni giorno decine tra bambini e ragazzi per la prima estate. D’inverno ovviamente il numero calerà, ma non la qualità del lavoro».
Si potrà cominciare dai 6 anni. «In Francia, che è uno dei Paesi leader del surf, addirittura si inizia prima, a 3-4 anni». Un raffronto acritico, utile per definire i presupposti (in termini anagrafici) di uno o più successi in ambito agonistico. Il concetto della “Viareggio Surf School” è chiaro: guardare al passato, pensando al futuro. —
G. N.
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