Lutto
Lido, sale la protesta per la nuova ciclabile: «Toglie i parcheggi»
Alcuni residenti di via Gasparini raccolgono le firme Pierucci: «Abbiamo fatto un anno e mezzo di percorso»
LIDO DI CAMAIORE: Pista ciclabile: piace ma non a tutti. Sta nascendo la protesta riguardo alla realizzazione della ciclovia che dovrebbe unire Camaiore e Lido. I primi a protestare sono una parte dei residenti di via Gasparini, la prima a essere interessata dai lavori di rifacimento della carreggiata. Secondo i progetti dell’amministrazione infatti, oltre al nuovo asfalto, ai nuovi marciapiedi e alla pista ciclabile, l’intervento prevede che vengano a mancare all’appello una trentina di posti auto. Parcheggi gratuiti che dovrebbero essere cancellati per far posto alla pista per le biciclette. Una decisione che ormai appare irrevocabile ma che comunque suscita polemiche, tanto che alcuni cittadini hanno addirittura promosso una raccolta firme per chiedere adesioni. Una protesta che viene cavalcata anche da Alessandro Santini il quale, oltre a essere un esponente politico della Lega, è anche un cittadino lidese: «Le proteste degli abitanti di Via Gasperini, hanno reale fondamento di preoccupazione e il Comune è bravo a chiedere e mai disponibile a concedere - dice al Tirreno - in questo caso il Comune si sente nel diritto di cancellare decine di posti auto in piena zona residenziale senza nemmeno realizzare un nuovo parcheggio alternativo o dare altri tipi di soluzione».
Parole che arrivano al mittente del vicesindaco Marcello Pierucci che tuttavia non può far altro che rispedirle al mittente: «Non ci sono possibilità di tornare indietro - spiega l’assessore ai lavori pubblici - ormai il cantiere è appaltato e, se non è ancora iniziato, è solo perché i commercianti ci hanno chiesto di rinviare per la stagione estiva. Tuttavia i cantieri cominceranno il 16 settembre e modifiche non se ne possono fare: il Comune incorrerebbe in penali con la ditta. Abbiamo passato un anno e mezzo a illustrare il progetto ai cittadini attraverso gli incontri pubblici e con i garanti di zona. Non credo che fosse un mistero quello che stava accadendo. Sono sicuro che a protestare sono una parte dei cittadini. Coloro che hanno partecipato agli incontri sapevano cosa stava per accadere». —
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