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La tristezza delle discoteche: «Spenta la nostra musica»
Gabriele Noli
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Una serata in CapanninaIl settore rischia di non riaprire mai più: «Trattati come capro espiatorio»
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VIAREGGIO. La riapertura, per le discoteche, rimane un concetto astratto. Avvolto dal buio, dal vuoto, dal silenzio.
La musica è rimandata a un domani ancora indefinito e rimpiazzata nel presente da ben altro rumore, prodotto da chi non ci sta a rappresentare l’eccezione alla regola della ripartenza, pur sempre per step, dettata nell’ultimo decreto governativo. Maldigerito da titolar...
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