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Il primario: appena possibile fate vaccinare i vostri figli
È in arrivo il farmaco anti-Covid per la fascia d’età tra i 12 e i 15 anni Gagliardi: «Un’ottima notizia, meglio se prima dell’anno scolastico»
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Il vaccino anti-Covid per i più piccoli sta arrivando: negli Stati Uniti è già stata data l’autorizzazione al preparato di Pfizer per la fascia d’età 12-15 anni, ora si attende che lo faccia anche l’Europa. A quel punto toccherà anche ai bambini italiani.
Non a caso molti genitori si stanno già chiedendo se vaccinare o meno i propri figli. Su questo punto Luigi Gagliardi, primario di pediatria all’ospedale Versilia, non ha dubbi: «È una bella notizia e, appena possibile, bisognerà vaccinare bambini e ragazzi – spiega – Lo dico a scanso di equivoci: non so quando arriveranno le dosi né quando inizieranno le somministrazioni ai più piccoli, ma l’ideale sarebbe entro l’estate. E comunque prima dell’anno scolastico».
Perché vaccinare i bambini? Sin dall’inizio della pandemia è emerso che i più piccoli sviluppano forme asintomatiche o poco sintomatiche del Covid. Oggi quella che era un’ipotesi è confermata da una casistica mondiale: il rischio per la salute in caso di contagio è bassissimo, per non dire quasi inesistente. Non è ancora chiaro il perché, ma le tesi a supporto di queste statistiche tranquillizzanti sono fondamentalmente due. La prima è la costituzione fisica di bambini e ragazzi, che è decisamente più fresca e allenata rispetto a qualsiasi altra fascia d’età e che li porta a non risentire degli effetti del coronavirus (molto pericoloso anche per le complicazioni sugli organi interni oltre ai polmoni). La seconda è la protezione data da una vaccinazione intensiva nei primi anni di vita, una specie di scudo che il Covid fatica a scalfire.
«Confermo quanto già detto in passato: i bambini non subiscono conseguenze fisiche particolarmente serie dalla malattia – dice Gagliardi – Ma l’esigenza di vaccinarli, oltre a portare a zero un rischio già molto basso, è legata soprattutto alla protezione ulteriore che si dà alla famiglia. La vaccinazione riduce la circolazione del virus e se in famiglia sono tutti immunizzati, a partire dai più piccoli, si può stare decisamente più tranquilli». Vaccinare bimbi e ragazzi, dunque, per proteggere ancora meglio genitori e nonni. —
M.T.
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