Gioco
Due nuove entrate al femminile fra gli olii premiati da Slow food
Sono giovani produttrici di olivo quercetano sono entrate nella guida d’eccellenza Cresce la schiera di imprenditori di casa nostra alla ribalta in Toscana
Tiziano Baldi Galleni
Querceta. Due giovani produttrici di olio extravergine di olivo quercetano si sono distinte fra tante aziende agricole toscane. Sono Serena del Soldato de “La Stellata” di Strettoia e Arianna Luisi dell’azienda “Il Quercetano” di Seravezza. Sono loro infatti le due new entry dell’elenco della guida agli oli extravergini 2021 che ogni anno è stilato da Slow food editore. Un riconoscimento importante per coloro che hanno a cuore la filiera del cibo e la produzione delle materie prime. E insieme ad altre due produttrici veterane di olio di Quercetano, così quest’anno ci sono ben quattro imprenditrici aderenti al presidio slow food Terre Medicee e Apuane a far parte di questa importante selezione.
Oltre che dare la conferma ad un prodotto di qualità, l’inserimento in quella guida ha senz’altro anche una componente promozionale. Sia per i singoli imprenditori che per il comprensorio in cui si trova questa coltivazione di olivo, cioè da Montignoso alle colline di Pietrasanta e Capezzano; Seravezza ne è il cuore.
«Ben quattro produttori aderenti al nostro presidio – spiegano dallo Slow food olivo Quercetano - entrano nella “guida agli oli extravergini 2021”. La guida, che raccoglie il meglio della produzione olivicola nazionale secondo Slow Food e annovera ben 79 aziende toscane, vede i nostri produttori locali aggiudicarsi un posto di rilievo nella selezione. In particolare, oltre alle aziende storiche come Cristina Pellizzari del ristorante Antico Uliveto di Pozzi e Cristina Ronchieri di Montignoso, abbiamo due novità guidate da giovani imprenditrici come La Stellata di Strettoia di Pietrasanta e l’azienda Il Quercetano, nel Comune di Seravezza. Un ottimo risultato che premia il lavoro di anni di selezione, difesa e valorizzazione della varietà autoctona più rappresentativa della Versilia».
L’olio de La Stellata viene prodotto in circa un ettaro di terreno in località Palatina, di proprietà di Serena. Lei, pietrasantina, è titolare di un’azienda giovane che conta di sviluppare nei prossimi anni. Ha incominciato incentrandosi sull’olio e in previsione c’è l’allevamento di capre e pecore.
Il Quercetano invece, condotta dalla seravezzina Arianna (insieme allo zio), laureata in agraria, si basa su una logica diversa. La maggior parte degli oliveti per l’olio sono a Querceta e l’azienda li ha in possesso grazie ad un contratto di affitto o ad un comodato d’uso gratuito, svolgendo così una seconda funzione oltre a quella della produzione. Cioè recupera gli oliveti di Quercetano da tempo abbandonati, restituendo valore al paesaggio e al patrimonio naturale.
«Gli iscritti al presidio – spiega il presidente Lamberto Tosi - sono 12, però c’è tanta gente che partecipa alle attività anche se non ufficialmente costituita come azienda agricola. E sia Serena che Arianna, diventando socie Slow Food, hanno seguito i dettami dei nostri trattamenti, ad iniziare dal biologico». —
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