Gioco
Artista bloccato mentre danneggia la sua scultura
Tiziana Gori
lucca. Danneggiamento aggravato. Di questo dovrà rispondere lo scultore pietrasantino Stefano Pierotti.
Alle sei di ieri mattina una Volante della polizia l’ha sorpreso mentre tagliava con un fusibile rami e foglie della scultura “Oltre le radici”, collocata nel settembre 2019 all’interno della rotonda davanti a Porta Sant’Anna, sui viali di circonvallazione di Lucca. Quando gli agenti sono intervenuti aveva già rimosso una buona parte dei rami, staccato le foglie e imbrattato la superficie in acciaio Corten con la scritta “Oggi è domenica domani si muore”.
Vernice bianca che, ha spiegato poi il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini, non sarà facile rimuovere. Il Comune ha incaricato un tecnico per capire quale potrebbe essere il modo giusto per intervenire.
La scultura è stata inaugurata a metà settembre del 2019, in occasione dei 50 anni dell’associazione “Lucchesi nel mondo”. E agli emigranti partiti da Lucca in cerca di un futuro migliore è dedicata l’opera: un albero con le radici che poggiano a terra, mentre il tronco attraversa in obliquo un muro, oltre il quale spicca (o meglio spiccava) un’ampia ramificazione con foglie e germogli. Una scultura che raccontava il coraggio di chi ha saputo e voluto attraversare le barriere per costruire un futuro migliore per sé e per le proprie famiglie. Senza dimenticare quelle radici che stanno oltre il muro.
Pierotti, già autore di importanti sculture come quella dedicata a Papa Wojtyla all’esterno del Policlinico Gemelli di Roma o quella ad Ayrton Senna all’autodromo Ferrari di Imola, si era aggiudicato il lavoro dopo aver sbaragliato la concorrenza di 93 artisti.
Che Pierotti volesse la scultura all’interno del centro storico era risaputo, ed era stato motivo di discussione con la commissione incaricata del progetto. Ma sembrava un ostacolo superato. “Oltre le radici” è stata collocata nella rotonda di piazzale Boccherini, fuori Porta Sant’Anna. «Ben visibile – afferma Ilaria Del Bianco, presidente di “Lucchesi nel mondo” – da chiunque transiti nei paraggi».
Dodici mesi di lavoro, 80mila euro di costo in parte finanziati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e dal suo presidente Marcello Bertocchini, anch’egli convinto sostenitore (e mecenate) del progetto.
Alla polizia che lo ha bloccato, Stefano Pierotti avrebbe detto: «Non mi ascoltano».
«Rimango allibito – commenta invece Tambellini – dal gesto dello scultore che deturpa un’opera da lui stesso creata, ma che appartiene al patrimonio artistico della comunità lucchese per celebrare i nostri concittadini che sono emigrati.
La scultura è stata acquistata dalla Fondazione, che ha pagato una somma ingente al suo autore. Stiamo cercando di rimediare, senza avere la certezza del risultato finale. All’autore di questo obbrobrio saranno richiesti i danni». —
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