Sicurezza
«I giochi del Dopoguerra nella “nostra” piazza Statuto»
pietrasanta. Il taglio degli alberi di piazza Statuto ripartirà a settembre: lo ha ribadito il sindaco Alberto Giovannetti preannunciando in sostituzione dei tigli abbattuti, nuove piantumazioni. A prescindere dalla piazza che verrà e dalle dure contrapposizioni un fatto è certo: sta calando il sipario su una parte del centro ancorata ai ricordi e alla memoria popolare. Come ricorda in poche, ma emblematiche righe, Gina Bertozzi «ho 83 anni e ripenso spesso in questi giorni al “Prato” - o Prado - della mia infanzia nel dopoguerra. Nel pomeriggio, la nostra nonna portava, mia sorella e me, sul Prato a divertirci. Tutte contente – racconta Gina – si percorreva svelte la via di Fondo con i nostri “ciotolini” e le bambole di cencio. Sul Prato incontravamo le amiche e subito iniziava il gioco delle “Signore” (ognuna recitava la sua parte ). La nonna si sedeva su una panchina e, per non perdere tempo, cominciava a sferruzzare chiacchierando con le sue amiche. Alle quattro si faceva merenda: pane bagnato e zucchero o pane strusciato con pomodoro a seconda della stagione. E di nuovo a giocare. A un’ora stabilita dalla mamma, si rientrava con un “ciao a domani” alle amiche. I tigli erano lì che inondavano l’aria di profumo in primavera, ci riparavano dal sole in estate e ci sensibilizzavano alla bellezza con la loro magia di colori in autunno. Cito Ilaria Capua: “Dobbiamo guardare la salute come un bene che scorre, come una linfa vitale che connette fra loro gli uomini, gli animali, le piante e l’ambiente”. In questo terribile periodo di pandemia da Covid tutti dobbiamo riflettere – continua Gina Bertozzi – sulla vitale importanza della salvaguardia della natura per la nostra salute e quella degli altri esseri viventi». Parole che nel riattingere da ciò che rappresentano i tigli per molti sono monito per il futuro. —
L.B.
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