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Lecciona, lo studio dei comitati per il no alla Ciclovia Tirrenica

Lecciona, lo studio dei comitati per il no alla Ciclovia Tirrenica

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viareggio. Il Coordinamento “La Lecciona non si tocca” «dopo un accurato studio tecnico-scientifico» illustra le ragioni favorevoli al tracciato della Ciclovia Tirrenica sul viale dei Tigli e quelle contrarie al passaggio dalla Lecciona. Iniziando dal fatto che «l’amministrazione afferma che “lo stradello della Lecciona ha già le caratteristiche richieste dai regolamenti”, ossia larghezza minima due metri (monodirezionale) e tre metri (bidirezionale) identificati come livello buono. Abbiamo misurato lo stradello: la larghezza nella maggior parte dei tratti non supera i due metri e 20 centimetri. La vegetazione è estremamente addossata al sentiero: per poter aprire il cantiere si distrugge la vegetazione esistente, oltre a determinare un grave impatto sull’ecosistema».

La seconda affermazione presa in considerazione è quella per cui “la costruzione della ciclovia non distruggerà l’ecosistema”: «La ciclovia», prosegue il documento, «verrà costruita in stabilizzato di cava e terra battuta. Sarà necessario uno scavo di circa 30/40 centimetri e un allargamento dello stradello minimo fino a tre metri e 20, con impatto sull’ecosistema protetto dalle normative del Parco e da quelle europee. La presenza di una infrastruttura di tale valenza aumenterà la presenza antropica, già ritenuta eccessiva ai fini della conservazione degli habitat interessati».

Terzo punto, quello per cui «il passaggio dalla Lecciona è già stato previsto nel Regolamento urbanistico»: «Nel Regolamento urbanistico non è indicata nessuna scelta a favore del passaggio dalla Lecciona per la ciclovia Tirrenica e in ogni caso il Regolamento del Comune non può sostituire la Sovraintendenza e il regolamento del Parco».

Al quarto punto la vantata insicurezza del viale dei Tigli: «Che la ciclovia passi o non passi dal viale, la messa in sicurezza del verde pubblico deve essere applicata anche per l’attuale passaggio di auto, moto, bici e pedoni. E con forti venti e allerta meteo nessuno va in bicicletta. In ogni caso, gli alberi in tali condizioni cadono anche alla Lecciona. Su viale dei Tigli esiste già una ciclabile riconosciuta da Regolamento urbanistico, associazioni Fiab e segnaletica stradale, che ha le caratteristiche regolamentari per essere definita tale, senza dover abbattere alberi o stravolgere il territorio. E il viale, illuminato, presenta già strutture di ricezione turistica». —

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