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Scuole d’infanzia il sindaco Verona rivolge un appello contro i tagli
Chiede aiuto ai colleghi delle aree di montagna per fare fronte comune e protestare contro i piani dell’ufficio scolastico
STAZZEMA. L’ufficio provinciale scolastico provinciale non ha ancora fatto marcia indietro: in previsione ha il taglio di diverse sezioni scolastiche dell’infanzia, in particolare nei Comuni montani dove i numeri di iscritti diminuiscono. Così il sindaco di Stazzema Maurizio Verona ha deciso di fare appello agli altri colleghi primi cittadini di aree di montagna per fare fronte comune e protestate negli uffici della Regione Toscana. Verranno a mancare servizi importanti per le famiglie che già sono messe in difficoltà dalla pandemia. «Nei giorni scorsi, come a molti di voi, mi è stato comunicato il taglio di una sezione di scuola dell’infanzia nel mio Comune – si legge nella lettera che Verona ha indirizzato ai sindaci -. Sono anni che sento parlare della necessità di mantenere i servizi nei territori montani, come quello di Stazzema, in cui orgogliosamente vivo e che orgogliosamente cerco di difendere giornalmente dal mero computo dei numeri. Purtroppo la logica numerica ci vede sempre perdenti rispetto ad aree geografiche meno svantaggiate che fungono da richiamo per giovani perché offrono più opportunità, svaghi e servizi». E Verona cita le società telefoniche che non investono in Alta Versilia, i servizi postali con orari «risicati», gli esercizi commerciali che chiudono e le «attività produttive abbandonano la montagna con ripercussioni sull’occupazione locale e costringendo i cittadini a vivere da pendolai o peggio ad abbandonare la montagna». E così, anche con l’istruzione, i vari uffici scolastici hanno iniziato ad applicare le «logiche dei numeri» che Verona in primis non accetta. «Noi facciamo grandi progetti ed investimenti per migliorare le strutture e i servizi, poi arriva un funzionario che con una tabella decide che le nostre scuole debbano perdere pezzi». E l’esempio sono i circa 2 milioni di euro investiti sulla scuola di Pontestazzemese, e il milione in arrivo per la scuola dell’infanzia di Mulina.
«Il plesso che oggi vorrebbero tagliare è oggetto di un finanziamento da parte dello Stato di oltre un milione di euro».
Per questo Verona invita a chiedere un incontro, in coro, rapido con il dirigente scolastico della Regione Toscana, per garantire un servizio fondamentale. —
T.B.G.
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