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Il futuro del Politeama: in mano alla Capitaneria l’iter per darlo al Comune
viareggio. È nella mani della Capitaneria di porto di Viareggio il passaggio del cinema-teatro Politeama nella mani del Comune. L’appuntamento che dà il via al percorso che valuterà la sdemanializzazione è fissato per il 25 maggio: al tavolo del futuro della struttura da febbraio a vincolo culturale vi saranno, oltre alla Capitaneria, il Comune di Viareggio, l’Agenzia del Demanio, la Soprintendenza di Lucca. «Se si deciderà per l’affidamento del bene», così la posizione dell’Agenzia del Demanio, «si applicherà poi il Federalismo demaniale culturale. Che prevede, per la gestione dell’immobile, la presentazione di un Programma di valorizzazione del bene, programma per il quale ci devono essere anche i finanziamenti».
Quindi, se per il Comune la sdemanializzazione prevede canone zero, il passaggio successivo – inevitabile – richiede invece la disponibilità economica sufficiente a motivare la gestione dell’immobile. Gestione che dovrà “convincere” in merito a «tutela del bene stesso» e utilizzo effettivo «per il bene della comunità».
Per quanto riguarda l’iter complessivo di questo tipo di operazioni, un esempio per tutti, quello genovese della ex caserma Gavoglio. Al termine del procedimento, il Comune di Genova così sintetizza quanto fatto: «Il trasferimento a titolo non oneroso al patrimonio comunale è il risultato di un processo articolato in diverse fasi. Predisposizione del “Programma di Valorizzazione” da parte della Civica amministrazione, condiviso con gli abitanti del quartiere e del relativo percorso di partecipazione; valutazione positiva del Programma da parte di uno specifico Tavolo tecnico operativo, di cui fanno parte il Segretariato regionale per il ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo e la Direzione regionale per l’Agenzia del Demanio; sottoscrizione dell “Accordo di valorizzazione” da parte dei soggetti facenti parte del Tavolo tecnico operativo e lo stesso Comune; stipula dell’atto di trasferimento a titolo non oneroso da parte dell’Agenzia del Demanio».
Dal Gruppo della Lega (partito dal quale è stata avviata la richiesta di vincolo culturale, poi arrivato) in consiglio comunale, attraverso il capogruppo Alessandro Santini, l’auspicio «che il procedimento di sdemanializzazione possa essere più rapido del previsto. Anche perché il vero ostacolo sarà legato alla complessità del Piano di valorizzazione». —
D.F.
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