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I tappeti di segatura tornano a rivivere all’aria aperta

Sara Fantinato
I tappeti di segatura tornano a rivivere all’aria aperta

Nella riunione tra associazione e Comune, fissate le linee per creare le opere anche in alcune piazze del paese «nel rispetto delle attività commerciali»

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Sara Fantinato

camaiore. Anche per l’edizione 2021 i tappetari si metteranno al lavoro per realizzare i celebri quadri in segatura colorata che da anni animano la notte del Corpus Domini. Quest’anno, differentemente dall’anno scorso, i tappeti torneranno all’aria aperta per avere un senso di «rinnovata normalità». Le opere tuttavia non saranno posizionati nelle consuete vie del Centro storico ma in luoghi diversi «per evitare di mettere in difficoltà le attività commerciali già penalizzate» dagli ultimi protocolli anti-contagio che li costringono al solo servizio all’aperto.

«Lo scorso anno sono stati esposti solo all’interno delle chiese dove le opere potevano essere ammirate per più di una settimana – afferma il presidente dell’associazione Tappeti di Segatura, Massimiliano Turba – visto il successo, abbiamo pensato di ripetere questa esperienza ma in maniera allargata cioè con alcune realizzazioni anche all’aperto. Ieri mattina abbiamo discusso con l’amministrazione per l’individuazione dei luoghi perché vogliamo scegliere delle zone dove il nostro lavoro non crei disagi alle attività, e al tempo stesso che permetta a coloro che vogliono ammirare le opere di farlo in sicurezza».

La proposta è di posizionare le opere in piazza San Bernardino e nella strada intorno a via XX Settembre. Per quanto riguarda il momento della lavorazione ancora un punto interrogativo: «Tutto dipende dalla presenza del coprifuoco o meno – osserva Turba – se permarrà dovremo lavorare in un momento diverso perché non ci è concessa una deroga speciale. Se invece non ci sarà potremo tornare al momento tradizionale della lavorazione».

Il tema dei tappeti sarà quello delle cattedrali: «Era il tema anche della passata edizione, ma a causa dell’emergenza sanitaria siamo stati costretti ad utilizzare vecchi stampi. Quest’anno invece abbiamo lavorato molto ampliando e modificando gli stampi, perciò sono sicuro che sarà un’edizione dignitosa. Naturalmente la speranza è che il futuro sia migliore, così da poter tornare alle modalità tradizionali».

L’edizione 2021 si svolgerà nella notte tra sabato 5 e domenica 6 giugno: «Quest’anno vogliamo privilegiare l’aspetto commerciale e di intrattenimento per cercare di rendere questo evento una vera e propria attrazione per tutti: per i tappetari, per i camaioresi, per i turisti e per le attività commerciali del territorio – continua il presidente – l’obiettivo è quello di fare l’evento senza mettere in difficoltà gli altri, ma anzi cercare di portare movimento alla zona».

Per quanto riguarda la permanenza delle opere ci saranno tempistiche diverse nei vari luoghi scelti: «Anche quest’anno all’interno delle chiese le opere saranno visibili per più di una settimana, per quanto riguarda invece i tappeti all’aperto, avranno una durata più breve per motivi legati al meteo. Speriamo comunque di poter prolungare la loro durata almeno fino a domenica 6 all’ora di pranzo. Con le emittenti locali c’è l’accordo di fare una diretta della lavorazione». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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