Il Tirreno

Versilia

LA POLEMICA 

Fumata nera sugli alberi di piazza Statuto

L. B

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pietrasanta. Da una parte l’amministrazione, dall’altra il comitato dei cittadini. Nel mezzo un muro che rende impossibile ogni dialogo sul progetto di riqualificazione di piazza Statuto. L’incontro di ieri mattina in municipio fra le parti, si è così concluso con un nulla di fatto.

«Se avessimo voluto parlare con un tavolo, l’avremmo fatto benissimo con quello di casa nostra», le parole di Alice Vocaturo, presidentessa del comitato La Voce degli Alberi che da settimane si oppone all’abbattimento dei tigli rimast della piazza. Agli antipodi la presa di posizione del sindaco Giovannetti: «Non può esserci dialogo con chi non ha alcuna intenzione di trovare punti di condivisione, ma vuole soltanto imporsi».

Di conseguenza «la riqualificazione del lato sud-est di piazza Statuto proseguirà come da progetto modificato in due lotti: una prima parte sarà realizzata subito per cercarla di consegnare entro l’estate, l’altra a settembre. Su questa vicenda la mia amministrazione ha avuto una pazienza infinita», fa sapere Giovannetti.

Mentre il comitato accusa l’amministrazione di non avere dimostrato «alcuna volontà di mediare, di rivedere il progetto insieme alla cittadinanza come aveva promesso in piazza l’assessore Marcucci. Seguendo la logica della tutela del nostro patrimonio, abbiamo proposto che la pavimentazione prendesse in considerazione drenaggi eco sostenibili, rifiutati dall’amministrazione a favore dell’asfalto. Biasimiamo l’atteggiamento di totale chiusura, ma anche le minacce di ritorsioni economiche per eventuali ritardi del cantiere. La giunta continuerà nel suo intento e noi proseguiremo con il nostro dissenso rispettosi della legge».

Tesi rigettate dal sindaco: «In questo mese abbiamo provato in più modi a fare passi in avanti nei confronti dei manifestanti nonostante la piena legittimità ad andare avanti con i lavori. Abbiamo dimostrato, addirittura modificando il progetto iniziale, di andare incontro ad alcune loro richieste con lo spostamento, tramite zollatura, di alcune alberature sempre nel perimetro della piazza oltre al mantenimento di cinque piante all’ingresso i e quattro sul lato della banca. Ricordo che tutte le piante saranno sostituite con nuove o spostate. In meno di un mese abbiamo incontrato due delegazioni che si sono avvicendate a capo della protesta». Un muro contro muro, appunto con i tigli che, per il momento, resteranno al loro posto. —

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