Gioco
Il gigante sorregge la storia e la cultura al palazzo Mediceo
Sarà il pubblico a interagire con lui e a decidere cosa fa: se spazza via il vecchio o se lo sostiene temendo il futuro
SERAVEZZA. Il gigante che sorregge la storia e la cultura. Al termine di una lunga e complessa operazione di montaggio, l’artista Emanuele Giannelli ha completato l’installazione della sua opera “Mr. Arbitrium” a Palazzo Mediceo. La scultura alta circa 6 metri inaugura la nuova stagione dell’arte, della cultura e degli intrattenimenti nell’Area Medicea di Seravezza, la seconda dell’era Covid.
Ora che il gigante è stato posizionato sta al pubblico interagire con lui e scegliere che cosa sta facendo. Spinge o sorregge il palazzo Mediceo? «Mr. Arbitrium rappresenta una figura maschile, di ispirazione classica, che deve decidere se scegliere di “spingere” o spazzare via la chiesa, il palazzo storico che rappresenta il vecchio. Oppure se sorreggerli, sostenerli perché ha paura del futuro, del nuovo che si avvicina», spiega l’autore. Giannelli riflette su temi d’attualità, in particolare sui cambiamenti e sui ritmi accelerati del nostro tempo e pone all’osservatore un dilemma: se conservare le tradizioni e la cultura del passato, rappresentate in questo caso dall’edificio storico, oppure respingere i simboli del retaggio occidentale. L’artista spinge l’osservatore a interrogasi su tematiche contemporanee forti, in un’epoca di grandi cambiamenti. Il dubbio della scelta, quindi, è posto da un nuovo che avanza, avvertito dall’artista come potenzialmente minaccioso. Attraverso la sua opera, Giannelli non vuole dare un giudizio a un’unica chiave di lettura. È l’interazione con il pubblico che farà la differenza.
L’opera resterà a Seravezza fino a fine giugno, per poi essere collocata in luglio e agosto nel centro di Pietrasanta ed a Carrara nel mese di settembre. Il progetto artistico è promosso dalla Fondazione Terre Medicee, curato da Filippo Rolla e patrocinato dal Comune di Seravezza. L’opera e il suo messaggio saranno al centro di un incontro nell’ambito dell’edizione 2021 di MemoFest, il festival della Memoria in programma al Palazzo Mediceo il 26 e 27 giugno. –
S. C.
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