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l’intervista 

Antognoli: «Sostegni-bis, bene moratoria e mutui»

Antognoli: «Sostegni-bis, bene moratoria e mutui»

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viareggio. Il decreto Sostegni-bis dovrebbe uscire a giorni, fibrillazioni di maggioranza permettendo. Ma già ora gli occhi di cittadini e imprese sono puntati su questo provvedimento. Ne abbiamo parlato con Gianfranco Antognoli, fondatore di Concredito e bancario di lungo corso.

Partiamo dai ristori: cosa cambia?

«Bene togliere il codice Ateco, era una limitazione assurda, un’attribuzione carattere formale-burocratico. I ristori, tuttavia, dovrebbero essere calcolati sugli utili, non sul fatturato e ancor meno sul “fatturato non fatturato”, cioè sul nero. Non ci si può lamentare perché la percentuale è minima rispetto al fatturato che fatto realmente, senza pagare le tasse. Poi certo, sappiamo che i fondi a disposizione sono limitati».

E sulla liquidità?

«Si tratta di un passo avanti, anche se il percorso intrapreso era già positivo. Secondo le statistiche del Mef: l’accesso al fondo di garanzia è stato erogato al 92% delle domande presentate».

In tutto questo come si sono comportate le banche?

«Il ruolo delle banche è fondamentale. Il nostro è un sistema bancocentrico, il nostro tessuto economico connettivo è costituito dalle Pmi, dimensioni strutturali modeste per cui non hanno capitale proprio in grado di sostenere il fatturato. Ecco perché il governo ha fatto il decreto liquidità, per evitare che le aziende finissero nelle mani degli strozzini o chiudessero per mancanza di disponibilità. Mediamente le banche si sono comportate bene: la moral suasion di Bankitalia è stata molto forte, insieme alla vigilanza del prefetto e al ruolo dell’Abi. Unico problema, un po’ di lentezza operativa, a causa del Covid».

C’è anche la proroga della moratoria dei mutui per le pmi.

«È fondamentale. Ed è paradossalmente più importante per le banche che per gli operatori. Perché se le aziende non pagano le rate dei mutui, le banche devono trasformare quelle cifre in contenzioso, erodendo il proprio capitale di sorveglianza».

Cosa ne pensa dei mutui al 100 per cento per le giovani coppie?

«È importante per tre motivi. Innanzitutto consente alle giovani coppie di farsi una propria famiglia. In secondo luogo alimenta il mercato degli immobili residenziali di taglio più piccolo, ma importante, e consente la ripresa del mercato immobiliare che è in crisi da dieci anni. Ricordiamoci che l’edilizia è il fattore economico trainante. Infine, rimuove anche il limite di 4mila euro di oneri fiscali sul mutuo che si può detrarre dalla dichiarazioni dei redditi».

Fra le varie iniziative di sostegno ci sono anche quelli di enti come l’Inail.

«Il bando pe r la messa in sicurezza dei luoghi di lavoro è tristemente all’ordine del giorno. Oltre a questo è importante anche perché mette in moto tutto un indotto, fa da moltiplicatore. Ed è quello che ci chiede l’Europa: mettere insieme provvedimenti con effetto singolo, ma che creino circuiti virtuosi». —

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