Sicurezza
«Se faranno quei lavori mi sdraierò sulla strada»
forte. È pronto a sdraiarsi in strada all'arrivo degli operai e fare resistenza passiva ai lavori. «Forse così il sindaco ci darà le risposte che io e gli altri cittadini chiediamo da tempo». A parlare è Marco Stagetti, noto commerciante di Forte dei Marmi (proprietario in passato di un'agenzia immobiliare, oggi titolare del negozio di abbigliamento “Stigio's Bikineria”) che da tempo porta avanti una battaglia per far comprendere via Risorgimento – una delle strade parallele alla centralissima via Duca d'Aosta, che da via Trento arriva fino al viale a mare (costeggiando anche la sede della Croce Verde di Forte) – nella zona a traffico limitato del centro cittadino. A oggi infatti via Risorgimento rientra nella copertura ztl soltanto dopo le 17 (in periodo estivo) o solo la domenica pomeriggio (nel resto dell'anno). «La questione ormai va avanti da diverso tempo – racconta Stagetti –: a più riprese abbiamo chiesto, noi commercianti e residenti della zona, di rendere via Risorgimento un'area pedonale o a traffico limitato per l'intera giornata almeno in estate, visto che la viabilità non è molto agevole e siamo comunque vicini al centro del paese. In passato presentai in Comune anche una raccolta di 500 firme che però fu completamente ignorata dall'amministrazione comunale. La risposta che ci fu data fu lapidaria: servivano parcheggi e non ci si poteva privare dei posti auto lungo via Risorgimento». Da qui, la rabbia scaturita all'arrivo degli operai addetti alla segnaletica stradale: ieri infatti sono iniziati i lavori per riposizionare gli stalli (attualmente sul margine sinistro della strada) sul lato opposto, lato Massa. Una scelta dettata «da una semplice valutazione funzionale per favorire le attività che si affacciano su via Risorgimento» spiega l'assessore all'urbanistica Andrea Mazzoni, ma che di fatto andrà a togliere alcuni dei posti auto presenti. «Siamo stati ignorati per anni – dichiara Stagetti – invece ora cambiano la posizione degli stalli portandoli dal lato della strada dove ci sono molti passi carrabili dati dagli ingressi delle abitazioni. Tutti quei posti auto, e sono più di quattro o cinque stalli soltanto, verranno persi: ora non sono più una priorità?». —
Gabriele Buffoni
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