Il Tirreno

Versilia

La mobilitazione delle famiglie 

Scuola di Valdicastello, 300 firme contro i tagli

L.B.

2 MINUTI DI LETTURA





il caso

«Carenza di iscritti» e per la scuola primaria Forli di Valdicastello si va verso il taglio della classe prima: da qui una dura presa di posizione dei genitori e cittadini.

«Parliamo di una scuola che è un indiscusso fiore all'occhiello dell'Istituto comprensivo, con un personale docenti di livello e un ambiente didattico sereno e familiare. Una struttura che garantisce anche a chi ha problematiche di deambulazione libertà di movimento visto che si trovano su un unico piano, sia l'aula, sia la mensa, sia i servizi. Di non minore importanza – si legge in una lettera che porta in dote oltre 300 firme – il ruolo nevralgico di una scuola che raccoglie anche bambini dei comuni limitrofi. Il numero degli alunni iscritti è nove: il timore è che il taglio ipotizzato conduca poi a nuove classi pollaio evitabili, soprattutto in un periodo di emergenza sanitaria dove anche il bene fondamentale salute verrebbe pregiudicato. Dagli enti preposti ci aspettiamo la garanzia di un servizio pubblico dove la possibilità di scegliere la scuola si ripercuota - continuano i genitori -anche nella vicinanza alla propria abitazione o a quella di parenti e amici in grado di dare aiuto a tutte quelle persone che hanno il diritto di lavorare. L’Istituto Forli è limitrofo ad un asilo nido e a una scuola materna che garantiscono ai nuclei familiari un servizio ineguagliabile, mancando il quale ne deriverebbero molteplici disagi. Ci aspettiamo – proseguono i genitori – che venga garantita continuità in una scuola dove le basse iscrizioni si presentano quest'anno per la prima volta e certamente per fattori estranei alla qualità degli insegnanti e dell'istituto». —

L.B.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web