Toscana
Al via il villaggio anziani della Fondazione Pezzini
Gara per i lavori bandita e posa della prima pietra alla fine del mese di luglio Il presidente Paterni: «Due anni di lavoro per ospitare fino a 40 persone»
Donatella Francesconi
viareggio. Prima pietra a fine luglio e due anni di lavori, è l’annuncio di Franco Paterni, presidente della Fondazione “Pasquale ed Olga Pezzini onlus”, alla vigilia della pubblicazione della gara per la costruzione della Struttura comunitaria per l’accoglienza abitativa destinata agli anziani. Un intervento da tra milioni e 160mila euro, nell’area che ha ospitato per anni il maneggio di via Comparini, per quello che sarà un “villaggio” dotato di «spazi comuni a servizio di unità residenziali bilocali». Diciotto da circa 45 metri quadrati netti, destinati a coppie e quattro da circa 35 metri quadri netti, destinati a singoli utenti, «così da raggiungere un totale potenziale massimo di 40 ospiti». Uno degli appartamenti sarà a disposizione del Comune di Viareggio, secondo la convenzione tra Fondazione ed Ente pubblico. Tutti gli alloggi saranno dotati – così il progetto – saranno «dotati di giardino privato». Il costo dell’affitto si aggirerà – spiega Paterni al Tirreno – intorno ai 387 euro al mese. Nel caso che gli ospiti singoli superino il numero delle unità a loro destinate – così la previsione progettuale – «non sarà per loro esclusa l’assegnazione di alloggi più grandi. In questo modo, i potenziali utenti potranno variare da un minimo di 22 ospiti ad un massimo di 40 in base alle coppie ospitate».
Nell’area destinata al co-housing («è il secondo progetto in questo senso in Toscana», sottolinea Paterni») «non è previsto personale di assistenza sanitaria. Ma è previsto un servizio di supporto sociale per alcune attività di vita quotidiana (ad esempio fare la spesa e/o piccoli impegni domestici) e di animazione, così da favorire al massimo l’integrazione comunitaria». Integrazione che è l’obiettivo che la struttura si propone di raggiungere dotandosi di ampi spazi interni ed esterni: «L’ampia zona che separa l’edificio dalla via Comparini», così la relazione progettuale, «sarà attrezzata a verde pubblico ed introdurrà nella zona comune d’ingresso, un’ampia stanza di circa 150 metri quadri, destinata a luogo per la socializzazione con tavoli, sala lettura con postazioni computer e tv e direttamente collegata, tramite un’ampia vetrata posta sul lato opposto all’ingresso, con il cortile centrale. Due ampi spazi, all’aperto e al chiuso, che potranno essere utilizzati come sedi di mostre, spettacoli, proiezioni, dibattiti, corsi o pranzi collettivi».
Ma c’è di più nel progetto che porta la firma dell’architetto Riccardo Bernardini (gli altri tecnici incaricati sono Luca Malfatti, Studio Bertacca, Rinaldo Musetti, Andrea Muscatello, Simone Caniparoli): «La conformazione del cortile centrale, un grande spazio largo 19 metri e lungo 49, è ispirata alle vie viareggine: fronti prospicienti di edifici bassi a schiera con giardino privato protetto da muretto basso con ringhiera e piante di arredo a delimitare i marciapiedi (in questo caso vengono riproposti gli aranci caratteristici di alcune vie viareggine). La “strada”, in questo progetto, torna – libera dai veicoli automobilistici – a essere quel centro di aggregazione sociale che caratterizzava i quartieri viareggini fino alla metà del secolo scorso». —
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