Sicurezza
Il dottor Pini ironizza sul vaccino in trasferta
viareggio. Un po’ di rabbia e un po’ di ironia sui vaccini. Il neuropsichiatra Giorgio Pini, conosciutissimo medico viareggino, ha deciso di usare la seconda. Il dottor Pini ha fatto una breve riflessione sul vaccino che non è... a km zero. Riferendosi, cioè, alla necessità di andare in trasferta per ricevere la dose anti-Covid. Con aspetti paradossali.
«Per vaccinarmi – ha detto il dottor Pini – io che abito a Viareggio sono andato a Lucca, mia moglie a Carrara e il mio cugino di Lucca è venuto a Viareggio. A Carrara venivano poi dalla Garfagnana, da Prato e chissà da dove. Un buon sistema per rimettere in moto economia, inquinamento, caselli autostradali (si sa che la società autostrade prima o poi dovrà far fronte a molte spese)».
Qualche protesta si è registrata anche a Camaiore: «Con un ex ospedale e i molti ambulatori sul territorio bisogna andare a Viareggio a vaccinarsi», ci si lamenta sui social. —
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