Il Tirreno

Versilia

Dopo la denuncia 

Daspo di un anno per il 16enne che ha accoltellato l’amico

S. C.

Il minore pronto a chiarire con il suo difensore le circostanze della lite che poi è sfociata in una rissa «Ferimento accidentale»

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VIAREGGIO. Per un anno il sedicenne denunciato dalla polizia per avere ferito con un coltello un amico, durante una lite scoppiata in piazza Shelley non potrà frequentare la piazza e l’omonimo bar. Tre giorni dopo l’aggressione e dopo l’istruttoria portata avanti dalla Divisione anti crimine, sono arrivati ulteriori provvedimenti da parte della questura. L’adolescente è stato infatti raggiunto da un Daspo urbano. È il primo provvedimento di questo genere emesso a Viareggio e che va a colpire un minorenne rimasto coinvolto già noto per gli atteggiamenti che ha quando è nei luoghi frequentati da giovani. .

«Valutate le circostanze e la dinamica dei fatti, considerando che i reati per i quali il giovane è stato denunciato sono stati commessi sulla pubblica via, in una zona ove insistono vari locali pubblici o aperti al pubblico e, pertanto, caratterizzata da un’elevata presenza di persone, ed essendo scaturito un rilevante allarme sociale, il questore di Lucca ha disposto nei confronti del minorenne il Daspo urbano» è stato spiegato ieri mattina dalla questura, dopo la notifica del provvedimento. Il ragazzo dunque per un anno non potrà accedere al bar Shelley, e non potrà stazionare nelle immediate vicinanze dell’esercizio pubblico. Valutata la situazione, grazie anche a un video messo a disposizione dai cittadini, la polizia ha escluso responsabilità nella lite da parte del gestore del bar.

Tra l’altro quest’ultimo il giorno successivo al ferimento si è rivolto al commissariato per segnalare di sentirsi danneggiato a sua volta dai comportamenti di un gruppo di ragazzi che frequentano la piazza e che si sono più volte fatti notare per i loro eccessi. Il decreto sicurezza di circa due anni fa, dà la possibilità ai questori di disporre anche nei confronti di minorenni protagonisti di disordini in luoghi pubblici, di disporre per ragioni di sicurezza, il divieto di accesso agli stessi locali o a esercizi pubblici. Misura che comprende anche il divieto di stazionamento nelle immediate vicinanze dei locali pubblici. Nel frattempo il commissariato cittadino prosegue le indagini per identificare chi ha partecipato alla rissa successiva al litigio tra il sedicenne e un altro giovane già identificato. Quando il sedicenne ha tirato fuori il coltello e ha minacciato il “rivale”, l’amico ventenne è intervenuto per fermarlo. Ma nella confusione è rimasto ferito. Solo dopo ci sarebbe stata la rissa, scatenata a quel punto dal tentativo di calmare il minorenne. «Abbiamo dato la nostra disponibilità al commissariato per chiarire l’episodio – conferma l’avvocato Emilio Soppelsa, difensore del sedicenne – la lite era nata per futili motivi, una questione di sguardi, nulla di più. Anche la lesione è stata involontaria, non voleva colpire il ventenne». –

S. C.

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