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Pietrasanta, l’abbattimento dei tigli slitta a dopo l’estate

Luca Basile
Pietrasanta, l’abbattimento dei tigli slitta a dopo l’estate

Grazie alle resistenze del comitato “La Voce degli alberi” in piazza Statuto se ne riparlerà a settembre

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PIETRASANTA. Il cantiere in piazza Statuto? Slitta a dopo l’estate. Quanto meno in quella parte di piazza da settimane nel mirino dei cittadini contrari ad ogni ipotesi di ulteriore abbattimento dei tigli. Lo stop ai lavori e, soprattutto, al taglio degli alberi da parte dell’amministrazione del sindaco Alberto Giovannetti è arrivato, un po’ a sorpresa viste le più recenti dichiarazioni del sindaco, nel pomeriggio di ieri. «In questa prima fase di interventi ci concentreremo solamente nella parte sud-est della piazza, quella lato mura, dove sono già stati eseguiti gli abbattimenti – 7 alberi – e dove ripiantumeremo, come da sempre previsto, i nuovi tigli – in questa sede sarà collocata la fontana a firma di Girolamo Ciulla –. Porteremo avanti il progetto – spiega Giovannetti – a step funzionali per consegnare almeno il lotto nei tempi previsti e recuperare il tempo perso a causa dei manifestanti». Per quanto riguarda la parte restante, la striscia compresa fra la via del Marzocco e l’ingresso lato mare della piazza «verrà realizzata dopo la stagione estiva quando probabilmente il progetto complessivo sarà chiaro a tutti senza alcun fraintendimento». In poche parole il Comune, forse temendo il protrarsi delle proteste e ancora il rischio di tempi lunghi di un cantiere che sta oggettivamente mettendo in difficoltà, sia dal punto di vista dell’impatto che della funzionalità, il centro storico in vista della stagione estiva, ha deciso di concentrare i propri interventi su una porzione di piazza dove gli alberi sono già stati abbattuti lasciando inalterata la parte restante per l’estate. Una soluzione auspicata, da settimane, dal Comitato La Voce degli Alberi, che anche ieri mattina ha ribadito le proprie richieste nel momento in cui gli operai della ditta hanno provato a richiudere il lato mare del cantiere: una trentina di persone hanno infatti occupato simbolicamente questo spicchio di piazza per una protesta pacifica tesa a impedire ogni ipotesi di via libera ai lavori. In agenda c’era infatti lo spostamento di due tigli. «Chiediamo al sindaco e alla sua giunta – le parole del Comitato – un confronto per arrivare alla stesura, condivisa, di un documento che tuteli nel contesto del progetto le piante rimaste in piedi. L’assessore Matteo Marcucci ha speso con noi delle parole importanti, impegnandosi a non dare seguito ad alcun tipo di intervento prima di un incontro fra amministrazione e comitato. Chiediamo che vengano rispettati gli impegni presi». Una presa di posizione, quella dei cittadini, rilanciata ieri mattina prima che il sindaco Giovannetti decidesse per una piazza divisa in due con un lotto oggetto di riqualificazione e l’altro da riconsiderare nei prossimi mesi. Ad auspicare un rinvio dei lavori in autunno era stato anche il Pd con Ettore Neri e Nicola Conti con annessa richiesta di un consiglio comunale aperto sul tema-alberi. «Sarebbe la massima espressione di partecipazione popolare della cittadinanza su questioni e il sindaco potrebbe finalmente fare chiarezza su molti aspetti del progetto». Nel frattempo a partire dalle 7. 30 di stamani e fino alle 14. 30, i cittadini torneranno a manifestare in piazza Statuto, come monito per il presente e per il futuro, a difesa dei tigli. –

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