Sicurezza
Perini Navi, la Corte d’Appello conferma l’insolvenza
Il segretario generale della Fiom-Cgil Toscana, Massimo Braccini: «Ora bisogna riprendere il lavoro quanto prima»
VIAREGGIO. Trapelano le prime notizie sui motivi che stanno alla base della sentenza con la quale la Corte d’Appello di Firenze ha respinto il reclamo della proprietà Perini Navi (la società “Fenix”, famiglia Tabacchi) contro il fallimento dell’azienda decretato dal Tribunale di Lucca. La sentenza dei giudici fiorentini smonta completamente le argomentazioni portate dal reclamo, sia sul piano procedurale che di merito. Confermando l’esistenza dell’insolvenza, ormai da tempo. Inoltre, viene rilevato come al momento delle convocazione del debitore, essendo scaduti i termini per la domanda di concordato, l’unica decisione doveva forzatamente riguardare solo l’istanza di fallimento. Insomma, come si dice, una sentenza “blindata”, che ha lasciato zero margine ai ricorrenti. Il prossimo appuntamento di fronte al Tribunale fallimentare di Lucca è già fissato per il 22 giugno, quando si terrà l’esame dello stato passivo dell’azienda oggi affidata al curatore fallimentare, Franco Della Santa e alla sua “squadra”.
Intanto, sulla crisi Perini torna a intervenire la Fiomg-Cgil, con il segretario generale regionale, Massimo Braccini: «A seguito della conferma del fallimento bisogna arrivare in tempi brevi alla vendita del cantiere, all’assunzione di tutti i lavoratori e al rilancio dell’indotto. Registriamo molti interessi imprenditoriali, anche di ventilate società estere. A seguito della vendita del cantiere in Turchia, probabilmente Perini Navi è più appetibile. Il cantiere di Viareggio e quello di La Spezia sono complementari: ci misureremo con le imprese interessate sulla base di precisi piani industriali, di garanzia, prospettiva e sugli investimenti». Braccini ricorda: «Ci aspettiamo che con l’eventuale rilancio dell’azienda ci siano un cambiamento del modello produttivo con la valorizzazione e la crescita delle competenze. La qualità delle imbarcazioni va di pari passo a quella del lavoro, al rispetto della sicurezza e dei diritti dei lavoratori. Una discussione sulla nautica con le Istituzioni e le imprese sulle prospettive di tutto il settore è più che mai necessaria». —
D.F.
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