Italia
Bcc, oggi il verdetto sulla presidenza a Stamati o Lazzotti
Ai voti il vice ha battuto l’attuale numero 1 Ma lui minimizza: «Non è ora di polemiche»
il duello
Ultime ore di schermaglie e di contatti frenetici, di rassicurazioni e di “tormenti elettorali”: poi le parole lasceranno il posto ai fatti, con il consiglio di amministrazione chiamato ad indicare il nome del presidente del prossimo triennio della Banca Versilia Lunigiana Garfagnana.
L’ufficializzazione del nuovo numero uno della Bvlg è attesa nel tardo pomeriggio di oggi e, come raccontiamo da giorni, l’esito non è più così scontato: alla vigilia della tornata di voto, andata in scena la scorsa settimana, c’erano infatti ben pochi dubbi sulla riconferma di Enzo Stamati, per la terza volta, alla guida della banca cittadina. Ma l’epilogo in scia all’assemblea dei soci è stato sicuramente sorprendente con Corrado Lazzotti, attuale vice-presidente della Bvlg e Marco Landi, che hanno ottenuto un numero di preferenze superiore allo stesso Stamati: non proprio il viatico ideale per una rinomina data appunto per scontata. E infatti, subito all’indomani dell’assemblea dei soci, ecco innescarsi i sussurri che si accompagnano da sempre alle elezioni della banca e che questa volta sembravano essere stati silenziati, con Lazzotti accreditato per il ruolo di nuovo presidente, Landi che ottiene consensi trasversali crescenti e Stamati più defilato anche se, a rigor di logica visti i patti precedenti al voto, ancora favorito per la poltrona più importante.
Nel frattempo, proprio Lazzotti decide di dire la sua a margine di una situazione che lascia aperto ogni scenario possibile. «Prendo atto del risultato e, in primo luogo, non posso che rivolgere un apprezzamento ai 1.809 soci che scegliendo il mio nome hanno dimostrato di apprezzare l’impegno in questi anni. Certo, queste elezioni, ci spingono ad alcune riflessioni: le scelte, sempre prudenti, devono essere oggi più che mai ponderate perché devono corrispondere all’interesse di questa grande comunità che rappresentiamo. Non è il tempo delle polemiche – è il pensiero di Lazzotti – e non è il tempo delle spaccature, ma è il tempo dell’impegno e della condivisione. Il Cda saprà leggere le indicazioni che ci provengono dal voto dei soci, saprà valutare cosa sia giusto, utile e opportuno per la banca e nel segno della continuità che si impone, opererà per valorizzare al massimo le competenze di ciascuno. Dovremo comunque aspettare il cda per leggere, con chiarezza – precisa ancora Lazzotti – se il messaggio dei soci sia arrivato forte e chiaro e quali siano le conseguenze di questo stesso messaggio che ognuno è chiamato a fare dentro e fuori di sé». Parole, quelle di Lazzotti, che se da un lato sembrano aprire ad un percorso condiviso, dall’altro non escludono scenari fino a pochi giorni fa non ipotizzabili. Un fatto è certo: la questione della presidenza della Banca Versilia Lunigiana Garfagnana è argomento dibattuto non solo fra i soci, ma anche nella comunità. E lo è ancora di più in un momento dove l’emergenza sanitaria sta mettendo a dura prova famiglie e imprese e dove servono unità di intenti e non veleni trascinati nel tempo per affrontare i prossimi mesi che si preannunciano tutto meno che semplici. —
L.B.
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