Il dolore
Banca, le trattative dell’ultima ora per il presidente
Domani la scelta del consiglio di amministrazione Stamati resta favorito, ma le sorprese sono dietro l’angolo
pietrasanta. Un consiglio di amministrazione, quello che nella giornata di domani sarà chiamato a indicare il nome del nuovo presidente della Banca Versilia Lunigiana Garfagnana, che si preannuncia particolarmente movimentato e dall'epilogo quanto mai incerto.
Il motivo si lega, ovviamente, all'esito, in termini di voti, dell'assemblea dei soci andata in scena la scorsa settimana. Esito che, di fatto, ha ribaltato le previsioni della vigilia con il numero due della Bvlg Corrado Lazzotti che raccogliendo 1.809 preferenze ha agevolmente scavalcato il presidente uscente Enzo Stamati, 1.650 voti e superato anche da Marco Landi, 1.752 voti. A seguire Stefania Prosperi 1.547, Simone Tonlorenzi 1.531, Giuseppe Menchelli 1.507, Laura Silvestri 1.452, Pietro Salatti 1.445, Titano Marsili 1.436, Antonio Ruggieri 1.333 e Pierluigi Triti 1.314.
Il punto è che tutto i componenti del consiglio uscente si erano ricandidati ipotizzando una rassicurante riconferma in blocco della compagine dell'ultimo triennio. La riconferma c'è stata, ma le preferenze hanno stravolto le gerarchie. E non solo per quanto riguarda Stamati, ma anche non tutti i vicepresidenti, nelle proprie aree, sono risultati secondi.
Per quanto ne sappiamo fra i candidati, alla vigilia, c'era stato una sorta di “ patto fra gentiluomini” per la riconferma di Stamati – che resta ancora il più accreditato alla carica di presidente –, ma quel patto, di fronte ai nuovi equilibri emersi dalle elezioni, potrebbe anche venire meno. In fondo la “ campagna di voto”, nelle ultime settimane, c'è stata eccome dalle parti della Bvlg e questi sono i risultati mentre qualcuno comincia a fare notare che ignorare quanto indicato dai soci potrebbe rappresentare un precedente tanto da lasciare in scia malumori e polemiche.
Insomma giochi aperti: potrebbero risultare decisive le prossime ore mentre si susseguono, come da consolidata tradizione, incontri più o meno segreti, contatti telefonici e rassicurazioni ostentate fra i vari candidati. Niente di nuovo, visti i precedenti, sotto i cieli della banca cittadina. —
Luca Basile
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