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Versilia

La storia 

Quella maglietta goliardica costa una multa da 400 euro

Gabriele Buffoni
Quella maglietta goliardica costa una multa da 400 euro

I quattro amici non hanno resistito alla tentazione di farsi una foto con la t-shirt con la frase “sono qui di straforo” dimenticando distanziamento e mascherina

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FORTE DEI MARMI. Quattrocento euro di sanzione per non avere rispettato il divieto di assembramento e per non avere indossato la mascherina. Ammonta a questa cifra il verbale che i carabinieri hanno consegnato a Stefano Lari, persona molto conosciuta a Forte dei Marmi e che, qualche settimana fa, era stato protagonista insieme ad altri tre noti personaggi fortemarmini (tra cui il presidente dei commercianti e l'amministratore del gruppo Facebook "Noi del Forte") di un episodio che proprio sui social aveva scatenato un vespaio: una foto in cui i quattro figuravano abbracciati, in posa e senza mascherine, indossando una maglietta con la scritta "Sono qui...di straforo!". Un gesto che «voleva essere solo uno scherzo – spiega lo stesso Lari che ha pubblicato la foto del verbale sui social – per fare ironia sulla vicenda di cui era stato protagonista Vasco Franceschi». Quest’ultimo è stato infatti intervistato nella giornata di Pasquetta dalle telecamere di Studio Aperto e, facendosi passare per un turista occasionale, aveva dichiarato di essere a Forte, appunto, "di straforo" in barba ai controlli e non come uno dei residenti. Un'uscita che già aveva suscitato sul web reazioni contrastanti, da chi si era concesso una risata di fronte alla battuta di Franceschi e chi, invece, aveva condannato aspramente l'intervento. «Dopo quel putiferio pensammo di farci una maglietta anche per dare solidarietà all'amico Vasco – racconta Lari – così ci siamo fatti una foto: eravamo in piazza, la mascherina ce la siamo tolta solo per lo scatto».

L'immagine tuttavia viene postata sul Facebook e in breve scatena una marea di commenti. Molti dei quali puntano il dito contro il comportamento irrispettoso delle regole dei quattro personaggi locali. «Siamo stati anche offesi, ci è stato detto di tutto – racconta Lari – non mi aspettavo una simile reazione. Altrettanti però mi hanno telefonato chiedendomi come fare per avere una maglietta come la nostra, quasi avessimo lanciato una moda. È in quel momento - conclude - che mi è venuto in mente come trasformare la vicenda, non certo piacevole, in qualcosa di buono per gli altri».

ll progetto, per nascere, ci mette poco: un negozio del centro cittadino si dichiara disponibile a produrre in serie le magliette e a venderle, l'accordo per devolvere parte del ricavato in beneficenza è presto fatto. Già da alcuni giorni quindi le magliette con la citazione di Franceschi (divenuta una specie di motto in salsa fortemarmina) sono esposte al negozio "Maisenza" di Michele Leonardi: prezzo di vendita 15 euro, con una parte del ricavato devoluta alla Croce Verde di Forte. «Le forze dell'ordine hanno solo fatto il loro lavoro – aggiunge Lari – io però i soldi per questa multa non li ho: so che sui social già si è attivata una colletta tra i miei tanti amici per aiutarmi, vedrò come fare». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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