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Pd e Civica allo scontro sui compensi ad Aloisi

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massarosa. Si apre lo scontro politico sulla proposta fatta dal sindaco Alberto Coluccini all’amministratrice unica di Farmas, Danila Aloisi, di aumentarle il compenso a 15mila euro all’anno. Una possibilità che Aloisi ha deciso di non cogliere ma che scatena i veleni della politica, soprattutto a Sinistra, sul piano dell’opportunità di tale scelta in un periodo di dissesto.

«Il sindaco non trova di meglio da fare che raddoppiare lo stipendio dell'amministratore unico delle farmacie sulla base di nuovi compiti che giustificherebbero un compenso da assessore - fanno sapere dal centrosinistra unito - la decisione è stata assunta nei giorni in cui la maggioranza, che si regge su un voto di scarto, era impegnata nel definire il passaggio del bilancio: vogliamo pensare che sia solo una coincidenza. Aloisi ha avuto la decenza di rimediare alla sconcia decisione del sindaco e per questo va ringraziata sia che la sua decisione sia dovuta a sensibilità sociale, sia a maggior prudenza di quella del sindaco. Dice cose però che non possono essere lasciate senza una replica. Primo: così facendo ha evitato non le polemiche della sinistra, ma l’indignazione dei cittadini tutti. Secondo: le ricordiamo che ha trovato un'azienda che produce ogni anno utili (fino a 15 anni fa era in perdita costante). Frutto delle scelte lungimiranti della passata amministrazione, degli investimenti e dell'apertura di una seconda farmacia».

Per questo l’opposizione chiede al sindaco di ritirare l’offerta: «Da due anni non si è più visto un bilancio di Farmas in consiglio comunale, un irregolarità questa sì grave. Se non viene a capo delle scritture contabili chiami tecnici e commercialisti di prima e si faccia spiegare, e corregga eventuali errori amministrativi. Noi vorremmo capire come l'amministrazione intende sfruttare le potenzialità di un'azienda che è un gioiello lasciato da quelli di prima. Chiameremo sindaco e amministratrice a rispondere in consiglio e commissione, visto che in due anni non si sono mai presentati a parlarne. Intanto il sindaco convochi una nuova assemblea e deliberi la revoca dell'aumento e renda pubblico il verbale».

La lista del sindaco difende a spada tratta la scelta del sindaco di offrire un aumento di compenso: «A Damasco Rosi possono sembrare tanti 1.200 euro lordi per essere amministratore unico di una società importante come quella che gestisce le farmacie, ma allora ci dica lui quanto ha percepito come assistente del consigliere regionale Baccelli a chiamata diretta e quanto ha preso come indennità di carica quando era vice-sindaco di un Comune che ha portato al dissesto con sacrifici che oggi i cittadini sono costretti a subire per le scelte sue e della sua parte politica. Di certo più pagato lui come vicesindaco che l'amministratore unico di Farmas. Ha portato in liquidazione la Sermas, ha conferito l'incarico di amministratore, contro legge, a un ex sindaco non nominabile se non senza compenso in base alle leggi e per questo adesso la nostra amministrazione è in causa per richiedere la restituzione di oltre 22mila euro. Ci siamo ritrovati una richiesta per contributi non pagati in Farmas di 90mila euro cui oltre 20mila sono di sanzioni non pagate. Nessuna scelta insensata ma un riconoscimento a fronte di responsabilità crescenti. Oltre a risolvere le gravi irregolarità di bilancio ereditate». —+

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