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Oggi lavoratori in sciopero nelle Sea Ambiente e Risorse Solo la Cgil non aderisce

Oggi lavoratori in sciopero nelle Sea Ambiente e Risorse Solo la Cgil non aderisce

Fit Cisl, Uilt. Fiadel e Usb: «Annullamento immediato del distacco forzato a Ersu, garanzie per la fusione e per tutti i nostri precari»

30 aprile 2021
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viareggio. Sciopero dei lavoratori di Sea Ambiente e Sea Risorse – per tutta la giornata di oggi – per protestare contro i vertici aziendali e i vertici della Holding Reti Ambienti. Lo sciopero culminerà con una presenza di lavoratori sotto il Comune di Viareggio dalle 10 circa. Uno sciopero importante sostenuto dalle sigle sindacali Fit-Cisl, Uil trasporti, Fiadel e Usb. Ma non dalla Cgil-Funzione pubblica, il cui segretario Michele Massari ribadisce: «Non aderiamo allo sciopero la cui dichiarazione ha scientemente impedito la cessazione del trasferimento (di una parte dei lavoratori Sea Ambiente a Ersu, ndr). La prossima settimana metteremo in atto iniziative per avere risposte per lavoratori più deboli e in situazione di precarietà, che non passeranno un buon 1° maggio».

I sindacati che hanno indetto lo sciopero per la giornata di oggi ricordano le richieste principali avanzate dai lavoratori delle due aziende di rifiuti viareggine: «Annullamento immediato del distacco forzato dei lavoratori Sea Ambiente in Ersu che sta causando, oltre a problemi al personale distaccato, anche una consistente e visibile carenza di personale con conseguenti ripercussioni sul servizio di raccolta, spazzamento e svuotamento cestini nel territorio viareggino. Inoltre: maggiore trasparenza nelle scelte aziendali da parte della dirigenza di Sea Ambiente; garanzie per i lavoratori precari di Sea Ambiente e Sea Risorse; garanzie per i lavoratori coinvolti nell’unione tra le Società Sea Ambiente ed Ersu con specifico riferimento alla sede e alle condizioni di lavoro; garanzie per i lavoratori Sea Risorse non coinvolti nel processo della Holding Reti Ambiente a causa della presenza del socio privato». Fit-Cisl, Uilt, Fiadel e Usb inoltre chiedono «tempi certi di liquidazione del socio Privato di Sea Risorse». Liquidazione che, al momento, non è ancora definito a carico di chi debba essere: RetiAmbiente o Comune di Viareggio.

Dal canto suo la Cgil, non aderente allo sciopero odierno, rende noto che «si è tenuta a Pietrasanta l'assemblea dei lavoratori dipendenti di Sea Ambiente in comando presso i servizi di Ersu. Dagli operatori, molte delle quali sono donne, è emersa forte preoccupazione per il futuro, trovandosi in una situazione di evidente precarietà. Scaricati da Sea Ambiente dove lavoravano da 20 anni, senza alcuna logica operativa, si trovano in comando presso Ersu senza che ne siano chiariti gli interessi alla base, anche sul piano della legittimità, del distacco». Massari aggiunge: «Abbiamo chiesto di far rientrare alcuni lavoratori con particolari problematiche di salute e familiari con tanto di certificazioni, ma Sea non ha risposto neppure in questo caso. Da una parte l'azienda che pur in carenza di personale trasferisce 17 lavoratori, dall’altra chi pensa a difendere unicamente interessi particolari. Siamo al paradosso che in Sea Ambiente c'è chi fa straordinari e chi chiede aumenti di carriera, mentre lavoratori in forza da vent’anni vengono vergognosamente scaricati per ridurre “i costi”. Stessa sorte per i precari della graduatoria, volutamente dimenticata da tutti e accantonata pur essendo ancora valida. Quarantuno precari usati a piacimento dall’azienda per flessibilizzare i servizi ed ora sepolta nel dimenticatoio. Chi sopperirà alla pulizia della città in estate? Forse con gli straordinari?». —

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