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Col giallo tutti a giocare a calcetto Raffica di prenotazioni nei campi

Simone Pierotti
Col giallo tutti a giocare a calcetto Raffica di prenotazioni nei campi

La ripartenza è stata più che incoraggiante, ma va sempre più moda anche il gioco del padel 

30 aprile 2021
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Simone Pierotti

Viareggio. Alessandro gioca quasi tutta la partita in porta. Poi, negli ultimi minuti di una partitella con gli amici, decide di cambiarsi con un compagno e di mettersi alla prova in attacco. Mette il pallone in rete una, poi due, infine tre volte con il destro, nonostante da quella scarpa si sia staccata la suola con i tacchetti. Quella Nike nera malconcia diventa l’iconica immagine di una storia, quella della riapertura dei campi da calcetto. Il via libera, a partire dal 26 aprile, lo aveva dato il governo con l’unica condizione della zona gialla. Detto, fatto: Toscana fuori dall’arancione e via alle telefonate per prenotare un campo. «Siamo stati presi d’assalto – ci raccontano dal Ctl di Lido di Camaiore – da settimane non eravamo più abituati alla ressa del calcetto. Ma è una ressa positiva, intendiamoci: per questa prima settimana abbiamo tutti i campi occupati dalle 18 in poi, l’ultima ora di gioco consentita è dalle 20.30 alle 21.30 in modo da permettere alle persone di tornare a casa prima del coprifuoco». Al Ctl, così come negli altri circoli e centri sportivi, «non si possono utilizzare gli spogliatoi, per cui chi gioca viene già pronto: per fortuna siamo un centro grande e abbiamo tanti spazi all’aperto». Pochi metri più in là, all’ex Calcetto 2000 oggi Pardini Sporting Center, c’è chi addirittura prenota oggi per la settimana successiva: «Noi abbiamo solo due campi, ma dalle 19 li riempiamo senza problemi – dice Massimo Bertola – anche in zona rossa siamo rimasti aperti, ma solo per i tesserati del tennis. In assenza del calcetto qualcuno ha scoperto il padel, per cui noi abbiamo sempre lavorato, però fa ovviamente piacere rivedere i campi occupati. Anzi, qualcuno si sta pure organizzando per mettere in piedi un torneo estivo, se le condizioni lo dovessero consentire”. Già, il padel. Il nuovo passatempo degli italiani. Tanto che al circolo Taddei a Marina di Pietrasanta uno dei due campi da calcetto è stato riconvertito in quello che è un derivato del tennis. «Per i primi giorni non abbiamo potuto far giocare nessuno perché dovevo finire di sistemare l’impianto d’illuminazione – spiega Nicola Taddei – ma devo dire che abbiamo già avuto alcune richieste. Non ci siamo mai fermati, pur con il bar, la pizzeria e la palestra chiusi: eravamo aperti solo per i ragazzi che praticano tennis a livello agonistico. Per i circoli sportivi sono stati mesi difficili». E lo sanno bene anche al Tennis Italia di Viareggio che ha riaperto con il passaggio in zona gialla: nel cuore della pineta è tornato quel bizzarro caleidoscopio di colori – sempre siano lodate le casacche fluo… - in cui l’Argentina sfida il Barcellona, il bianconero della Juventus si confonde con quello del Newcastle e sullo stesso campo si vedono le maglie di campioni passati e presenti. «Siamo stati chiusi per tutto l’inverno – dicono – per fortuna siamo ripartiti bene, con prenotazioni per tutta la settimana. Per noi è una boccata d’ossigeno, speriamo di poter andare avanti senza altre sospensioni». —

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