Gioco
Bilancio consuntivo, l’annuncio: «50 milioni destinati a investimenti»
Del Ghingaro punta anche alla chiusura definitiva dei conti del dissesto: «Restituiremo a Roma 30 milioni»
Donatella Francesconi
viareggio. Un’approvazione, quella del bilancio consuntivo che ha passato il voto del consiglio comunale di ieri «che significa molto per la città di Viareggio», ha voluto sottolineare il sindaco Giorgio Del Ghingaro. Aggiungendo: «Uscire così brillantemente dal dissesto è un premio per noi e per tutta la città». Nel presentare i conti, Del Ghingaro è voluto andare oltre il semplice documento di bilancio. Annunciando che i conti dell’Organismo straordinario di liquidazione che “governa” il dissesto del Comune deliberato nel 2014 sono arrivati a un punto tale da far contare sulla possibilità di restituire 30 milioni del fondo di dotazione per chiuder il dissesto arrivati dal Governo. Una somma che Del Ghingaro conto di avere presto, appena chiusi i conti del dare/avere con la Viareggio Patrimonio fallita.
Tornando al bilancio consuntivo, così l’intervento del primo cittadino: «Chiudiamo il bilancio consuntivo con un avanzo di amministrazione pari a undici milioni e 739mila euro che deriva da una serie di rapporti tra entrare e uscite. Colmiamo il disavanzo precedente e abbiamo un avanzo di 11 milioni da investire in opere pubbliche».
Tra le tante cifre snocciolate, l’attenzione è stata posta sull’«andamento della Tesoreria, significativo rispetto al tema del rientro dal disavanzo. Abbiamo un saldo in soldi nostri di circa 53 milioni e 546mila, realizzato attraverso gli accantonamenti dal 2014 a oggi». Milioni che – ha voluto rimarcare con forza il sindaco nel corso della seduta – «saranno destinati a investimenti in opere pubbliche perché non possono essere spesi in spese correnti. Opere pubbliche interamente finanziate con fondi del Comune, senza prestiti e senza finanziamenti esterni».
Restano alcune questioni aperte, di quelle che affliggono molti Enti pubblici locali, ma che a Viareggio si fanno notare: quello dei residui attivi, ovvero delle somme che il Comune deve riscuotere. Ammontano a 77 milioni e 700mila (ma, ricorda Del Ghingaro, «erano 98 milioni nel 2014»).
Si tratta di somme«prevalentemente costituite dalla riscossione di tributi». Un ammontare di fronte al quale il Comune di Viareggio ha istituito «un fondo di garanzia che ci permette di avere marginalità rispetto alle riscossioni». Il fondo crediti di dubbia esigibilità, questa la cifra indicata dal primo cittadino, «ammonta a 48 milioni e 360mila euro».
Il commento finale del sindaco al secondo mandato da neppure un anno è la sintesi dell’intervento fatto in consiglio, fitto di numeri: «Serietà, autorevolezza, affidabilità. Questa è la percezione oggi di Viareggio. Molto diversa da quella di anni fa. Oggi abbiamo approvato il consuntivo che riporta un risultato storico, non solo conti in ordine, ma soprattutto dopo l’uscita dal dissesto anche quella dal disavanzo. Una tesoreria positiva di 50 milioni, destinati finalmente agli investimenti sul territorio. Grazie alla mia maggioranza, grazie alla comunità. Viareggio ora guarda il futuro con occhi trasparenti». —
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