Ai domiciliari l’investitore del bidello
Potrà uscire solamente per andare a lavorare Nella scuola dove lavorava la vittima osservato ieri un minuto di silenzio
massarosa. Potrà tornare a casa Daniel Mihalache, l’uomo che ha investito e ucciso Stefano Giovannelli, 60 anni, di Capannori. Si è infatti svolta nella giornata di ieri a Lucca l’udienza di convalida dell’arresto. Il giudice ha concesso all’investitore il permesso di recarsi al lavoro. L’uomo lavora come operaio in un’azienda del territorio. Il permesso è stato concesso dal gip su richiesta degli avvocati che difendono Mihalache, Alessandro Baroni e Sara Navari. L’uomo, un 38enne di origine romena ma residente con la famiglia nella frazione massarosese di Bozzano, sconterà dunque i domiciliari nella sua abitazione. Mihalache è finito nei guai perché nel primo pomeriggio di sabato, mentre era alla guida della sua Bmw ha travolto e ucciso il bidello originario di Capannori, residente nella zona della Cagliana. Il luogo dell’incidente è la Sarzanese, in un luogo piuttosto pericoloso davanti al ristorante Nara, nelle immediate vicinanze di Bozzano.
L’automobilista, è stato trovato positivo all’alcoltest, con un livello ampiamente superiore al consentito, e per questo è stato arrestato. Il pm Sara Polino non ha disposto l’autopsia essendo sufficiente il referto del personale del 118 per stabilire le cause della morte di Giovannelli. Questo dovrebbe consentire alla famiglia di poter organizzare il funerale che si svolgeranno nella giornata di domani: alle 15 nella chiesa di Pieve di Compito.
La vittima lavorava all’istituto Machiavelli di Lucca. La scuola ha deciso nella giornata di ieri di osservare un minuto di silenzio per ricordare Giovannelli. Non solo, La dirigente della scuola Maria Cristina Pettorini, ha disposto che venissero messe a mezz’asta le bandiere della scuola. —
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