Sicurezza
25 aprile a Massarosa Cgil: dal Comune cerimonia offensiva
La sezione provinciale del sindacato si schiera con l’Anpi locale: «Irrispettoso nei confronti dei valori dei partigiani»
Massarosa. Tiene ancora banco nella discussione politica massarosese il cerimoniale adottato dall’amministrazione per le celebrazioni del 25 aprile. Da più parti si sono levate voci di critica per il fatto che l’amministrazione ha deciso di porre una colora d’alloro sotto la lapide dei caduti della prima guerra mondiale e abbia diffuso la canzone del Piave. A unirsi alla polemica anche la segreteria provinciale della Cgil di Lucca che condanna in maniera forte ciò che è andato in scena in piazza Taddei. Il sindacato «deplora e condanna l’ingiustificabile comportamento con il quale il sindaco di Massarosa e altri componenti della giunta comunale hanno inteso interpretare la commemorazione della festa della Liberazione del 25 aprile scorso – fanno sapere dal sindacato in una nota – Il rifiuto, netto e palese, di onorare il monumento eretto a memoria dei partigiani unito alla negazione del diritto di intervento da parte di un rappresentante dell’Anpi locale, sono gesti irrispettosi e offensivi dei valori e degli ideali che sono alla base della nostra Costituzione repubblicana e che rappresentano l’eredità e il contributo essenziale della resistenza e del sacrificio di tante donne e di tanti uomini. La Cgil esprime a tutto l’Anpi di Massarosa il proprio sostegno e la propria solidarietà, sentimenti di vicinanza convinta, fortunatamente realizzati tramite attività e iniziative comuni attorno ai valori ereditati dalla lotta partigiana».
Da parte sua l’amministrazione si è giustificata dicendo che il cerimoniale era stato approvato, nessuna gaffe e che la canzone del Piave è stato anche un inno nazionale per un tempo limitato di tempo. –
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