Il Tirreno

Versilia

Solo sette i medici interessati 

Poche candidature per fare il vaccinatore volontario

S. C.

In Versilia l’arruolamento procede a rilento forse anche perché le dosi di vaccino non sono state consegnate in maniera massiccia

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VIAReggio. Sono ancora poche le “candidature” per fare il medico vaccinatore volontario in Versilia. Sono sette i dottori che hanno dato la loro disponibilità all’Asl Toscana Nord Ovest a seguire i corsi di formazione per poi poter dare il loro contributo alla campagna vaccinale. Fino a questo momento solo un dottore volontario ha preso servizio in un ambulatorio del servizio sanitario pubblico per un totale di 12 ore di lavoro (due turni) e una cinquantina di pazienti visitati prima della somministrazione del vaccino che poi è stata effettuata dal personale infermieristico. Il numero dei volontari dimostra come tra la teoria (le decisioni prese a livello centrale) e la pratica (quello che accade sui territori) può esserci una grande differenza. Per ampliare la platea dei vaccinatori e aumentare le capacità di somministrazione di vaccini sul territorio nazionale, la struttura commissariale del governo ha dato attuazione a quanto previsto dal decreto legge 41 del 22 marzo scorso (il decreto “Sostegni”), includendo i medici specializzandi nel bando del 16 dicembre 2020. Il personale reclutato verrà impiegato in deroga alle incompatibilità dei contratti di formazione specialistica per la somministrazione dei vaccini presso i centri vaccinali in accordo con le esigenze rappresentate dalle Regioni. I candidati potranno segnalarsi accedendo alla piattaforma nazionale raggiungibile al seguente link https: //personalevaccini. covid19. difesa. it. L’avviso pubblico è inoltre consultabile sui siti della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero della Salute e sulla stessa homepage della struttura commissariale. Al tempo stesso potranno essere formati elenchi di medici disponibili a prestare attività assistenziale quale medico vaccinatore da collocare nei centri vaccinali regionali già istituiti o di prossima istituzione. Il punto è che finora le risorse di personale a disposizione dell’Asl sono state sufficienti rispetto alla quantità di vaccini a disposizione in Toscana. Per cui le aziende sanitarie non hanno avuto la necessità di accelerare il reclutamento dei medici vaccinatori volontari. –

S. C.

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