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Comitato del Magazzeno sul depuratore: «Sia fatto lontano dalle abitazioni»
lido di camaiore. Il comitato del Magazzeno torna sulla questione dell’ampliamento del depuratore. Al centro della discussione il fatto che l’impianto potrebbe avere un impatto ambientale e odorifero troppo forte nella zona, a scapito di chi lì ci vive. I punti sono semplici, fanno sapere dai cittadini: «Vogliamo una delocalizzazione dell impianto (ovvero uno spostamento in un’area lontano dalle abitazioni), sopratutto se deve servire due comuni. Altrimenti venga prevista una riduzione del carico togliendo Massarosa e anche le Bocchette dalla capacità del depuratore».
Il comitato spiega in una nota le ragioni di queste richieste che sono state avanzate all’amministrazione comunale nell’ottica di una partecipazione nel progetto: «È il momento della chiarezza e delle risposte sul depuratore del Magazzeno, aspettiamo adesso ufficialmente quelle alle osservazioni sul progetto (fatte pervenire entro il 24 Aprile via mail al Comune, come indicatoci) che vanno tutte nella direzione di tutelare l’ecologia e l’economia della frazione - fanno sapere i cittadini in una nota - per voce dell’assessore Simone Leo e del vicesindaco Marcello Pierucci, ci dovrà essere un confronto sui temi sollevati, anche tecnico, visto che ci sono dubbi sull’efficacia delle soluzioni proposte, prima di muovere un passo».
In merito alla delocalizzazione il comitato ricorda una promessa del passa: «Aspettiamo risposte anche sulle dichiarazioni, ormai vecchie di anni, del sindaco sulla delocalizzazione di questo impianto, in funzione del nuovo piano operativo, che cosa è stato fatto a riguardo e che cosa si intende fare? Deve essere fatta luce sul percorso, le scelte, le valutazioni fatte dal Comune sulla la decisione di trasferire qui i liquami di Massarosa, nonostante ci fossero già delle criticità. In particolare non capiamo quale possa essere la convenienza di avvallare una scelta del genere, ci sembra un errore da correggere al più presto. La tutela e la valorizzazione di Camaiore ce l’aspettiamo dalla nostra amministrazione, non da Gaia o da quella di Massarosa. È ormai chiaro come la collocazione di questo depuratore sia assurda, e progettare una sua delocalizzazione non più a lungo procrastinabile. Chiediamo degli impegni precisi (in realtà già presi dal sindaco ma in maniera informali), prima di continuare a spendere». —
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