«Voglio sapere di cosa è morta mia figlia, aveva solo 20 anni»
VIAREGGIO. Slogan su cartelli e striscioni per richiamare l’attenzione sulla morte di una ventenne di Viareggio che ha perso la vita in una casa di accoglienza a Carrara. La madre della giovane vittima e alcuni familiari hanno organizzato un sit-in di protesta lungo la passeggiata di Viareggio. «Vogliamo sapere cosa è successo alla nostra ragazza. Era seguita dai servizi sociali e non avrebbe dovuto essere lasciata sola». La famiglia della vittima si è rivolta a un legale di Firenze e chiede che alla ventenne, morta da alcune settimane, venga fatta l’autopsia. La morte risale a un mese fa. Ventenne è stata trovata senza vita in una casa famiglia gestita dalle suore. La mamma ha presentato una denuncia ai carabinieri di Viareggio per chiedere che siano svolte indagini per capire le cause e le circostanze in cui è avvenuta la morte. La ragazza di origini bosniache era seguita dai servizi sociali del Comune di Viareggio e nell’ottobre scorso era stata assegnata alla struttura dove poi è morta. La madre ha spiegato di non essere d’accordo con la decisione delle assistenti sociali di avviare la figlia a questa struttura. «Se non erano in grado di fare curare mia figlia avrebbero dovuto lasciarla in famiglia invece di metterla in un centro – ha ripetuto anche ieri la donna – Voglio sapere cosa è successo a mia figlia. Per tre volte abbiamo chiesto l’autopsia ma nessuno ci ascolta. Dicono che mia figlia ha preso molti farmaci. Come è stato possibile questo? Perché non è stata seguita? ». –
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