Sicurezza
Ucciso da un infarto Camillo, presidente onorario della Pro Loco
Tiziano Baldi Galleni
Seravezza. Fino a venerdì Camillo Silvestri era nelle cucine della Pro Loco a preparare pasti per le famiglie in difficoltà per la pandemia. Era con i suoi amici volontari, a fare quello amava: dedicare il suo tempo agli altri, per la comunità e per le feste di paese. Da pensionato avrebbe voluto continuare a lungo a contribuire per Seravezza, ma venerdì notte un malore improvviso lo ha strappato alla vita. Una notizia che ha colpito l’intera comunità.
Camillo è morto all’età di 75 anni nella sua abitazione di via Massimo D’Azeglio. Ex operaio della “Salvatori macchine” specializzato nell’installazione di macchine per la lavorazione del marmo, mansione che lo portava spesso all’estero, tifoso della Fiorentina e persona tanto disponibile. Era questo Camillo, che in uno degli ultimi consigli della Pro Loco era stato nominato presidente onorario.
Ieri nel capoluogo di Seravezza erano tante le facce tristi per la brutta notizia appresa. Tutti lo ricordano i giorni della festa di San Lorenzo nelle cucine per la Stordellata sul fiume, era lì che si sentiva più vivo. Così come nel capannone a realizzare i carri per il Carnevale dei piccoli. Insomma, si dava da fare per tutto. Era consigliere della Misericordia, e lo era stato nella banda musicale dei Costanti.
«Era una figura disponibile, sempre presente quando si organizzava delle iniziative – ricorda Marco Bertagna, presidente della Pro Loco –, una di quelle persone che fanno bene alla comunità. Era entrato nella Pro Loco circa trenta anni fa. Purtroppo per tanti amici di Seravezza è stato un brutto colpo».
Anche il sindaco Riccardo Tarabella e l’amministrazione comunale si sono uniti al dolore della comunità esprimendo la loro vicinanza alla famiglia, colpita dall’improvviso lutto.
«Con Camillo Silvestri Seravezza perde un uomo di grande umanità – hanno fatto sapere –. Originario di Ruosina ed orgoglioso delle proprie radici, per molti anni si è speso con spirito altruistico negli ambienti associativi locali». Altre occasione da lui amate erano il Gesù morto o l’allestimento degli addobbi cittadini per le ricorrenze. Camillo lascia la moglie Grazia Orlando, con cui per anni gestì il negozio alimentari La Cooperativa, in via Roma, e il figlio Marco.
La messa funebre sarà celebrata domani con inizio alle 14 nella chiesa del Duomo. –
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