Toscana
A Massarosa scoppia la guerra delle panchine contro la violenza
massarosa. La politica massarosese vive giornate kafkiane: il campo di scontro politico è una panchina, rossa o arancione che sia, contro la violenza sulle donne. Tutto nasce a novembre scorso da una richiesta del comitato spontaneo di cittadini Massarosa Spazio Libero che a novembre scorso aveva fatto richiesta all’amministrazione di una panchina rossa, come ce ne sono in gran parte d’Italia, per testimoniare la vicinanza alle donne vittime di violenza. La richiesta non è mai andata veramente in porto e l’amministrazione ha intrapreso un percorso tutto sui passando per la commissione pari opportunità, non senza qualche intoppo. Mentre la procedura andava avanti una cosa diventava sempre più certa: la panchina ci sarebbe stata ma il colore non sarebbe stato il rosso: «troppo politico e ricorda la sinistra», si diceva nei corridoi del municipio.
Infine l’amministrazione, nella giornata di venerdì, ha annunciato la propria panchina: arancione, colore adottato dall’Onu per la giornata contro le violenze. L’ubicazione? Non proprio in prima linea: nella nuova area allo svincolo di Montramito. E non pare un caso che l’annuncio sia arrivato proprio il giorno prima che gli attivisti di Spazio Libero abbiano portato fisicamente la loro panchina rossa davanti alla porta del municipio chiusa. Doveva essere un regalo ma nessuno l’ha ricevuto.
Quindi, nel frattempo, la panchina rossa è stata portata davanti alla lavanderia che si trova davanti al palazzo comunale in un terreno privato. Sul posto è arrivata anche la Municipale per verificare l’ubicazione. Adesso il gruppo Spazio Libero invita al sindaco a ritirare anche la seconda panchina. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
