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Forte dei Marmi 

Con “Progetto vaccino” bagnini e spiagge anti Covid

Angelo Petri
Con “Progetto vaccino” bagnini e spiagge anti Covid

Per velocizzare le somministrazioni del siero entrano in campo anche le aziende. «I nostri stabilimenti stanno lavorando per partire nel rispetto dei protocolli» 

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FORTE DEI MARMI. Bagnini del Forte tutti vaccinati per la stagione estiva 2021. Da tempo si pensa che a dare una svolta all’attuale velocità di vaccinazione delle persone, saranno forse le cosiddette vaccinazioni aziendali. Sperando che possa aiutare ad aumentare il numero dei vaccinati.

Questo grazie all’accordo firmato da Governo, imprese e sindacati e che ha definito come fabbriche, stabilimenti e uffici diventeranno luoghi di vaccinazione, con una tabella ufficiale già a partire da maggio. Probabilmente i termini slitteranno leggermente, ma le aziende pronte, ai nastri di partenza, sono molte. E tra queste ci sono anche i cento stabilimenti balneari di Forte dei Marmi, che ieri hanno lanciato tra i concessionari associati all'UPB il “Progetto Vaccino”, ipotizzando che le cento imprese concessionarie possano, a questo scopo, considerarsi un'unica grande azienda sotto l'egida della loro associazione di categoria.

«I nostri Bagni stanno lavorando alacremente per essere pronti all’appuntamento del 15 maggio quando apriremo con i protocolli messi a punto e ben collaudati, – spiega il presidente Martino Barberi – ma qui al Forte pensiamo che se è bene rassicurare la clientela sull’applicazione dei protocolli di sicurezza, ancor meglio sarebbe presentarci al via della stagione con il personale di salvamento e tutti gli altri addetti allo stabilimento balneare, dalla reception ai servizi di ristorazione e somministrazione, oltre ai servizi di spiaggia, già vaccinati contro il Covid 19».

«Ne abbiano parlato con l’assessore al turismo Polacci e con l'Amministrazione comunale che appoggiano appieno questa volontà e ci siamo rimboccati le maniche. Come prima cosa stiamo raccogliendo i dati delle persone di ogni singolo stabilimento balneare disposte a venir vaccinate in questa campagna aziendale, – continua Barberi – infatti l’operazione è assolutamente legata alla libertà individuale. E i nostri associati, devo dire che hanno gradito questa idea, perché da ieri stanno già riempiendo la nostra casella pec con le tabelle dei nomi pronti a ricevere il vaccino. Nel frattempo abbiamo già parlato con la Croce Verde che sarà il punto vaccinale aziendale di tuti i Bagni di Forte dei Marmi (qui, finora, hanno vaccinato gli ultraottantenni, ndr). Infine stiamo dialogando e collaborando con i medici del lavoro di ogni singolo stabilimento. Il numero delle persone interessate – continua il presidente dell'UPB – sarà importante perché ci sono stabilimenti balneari che hanno anche 50 dipendenti, e quindi calcolando una media di almeno dieci -quindici dipendenti si tratterà di vaccinare ben più di mille e cinquecento persone.

Per avere le agognate fiale avete già aperto il dialogo con la Regione e l'Azienda Usl Toscana Nord Ovest? «No, attendiamo di avere concluso la raccolta delle adesioni, poi apriremo il confronto con le autorità sanitarie per avere il rilascio delle dosi, fermo restando che noi siamo ponti a chiudere l’operazione in tempi rapidissimi con l’appoggio del Comune», spiegano dall’associazione dei balneari.

«Il nuovo protocollo del 06 aprile prevede un forte impegno delle aziende e dei datori di lavoro alla vaccinazione diretta dei lavoratori che a prescindere dalla tipologia contrattuale prestano la loro attività all’interno di una azienda – hanno scritto i dirigenti dell’UPB Forte dei Marmi ai loro associati – e il nuovo protocollo prevede che i datori di lavoro, singolarmente o in forma aggregata e indipendentemente dal numero di lavoratrici e lavoratori occupati, con il supporto o il coordinamento delle Associazioni di categoria di riferimento, possono manifestare la disponibilità ad attuare piani aziendali per la predisposizione di punti straordinari di vaccinazione. Alla luce di quanto sopra Vi scriviamo perché ci stiamo attivando per organizzare non appena avremo la disponibilità dei vaccini, grazie alla collaborazione del Comune, e della Croce Verde e dei medici abilitati alla vaccinazione a garantire tale opera di intervento. Si precisa che le procedure finalizzate alla raccolta delle adesioni dei lavoratori interessati alla somministrazione del vaccino dovranno essere realizzate e gestite nel pieno rispetto della scelta volontaria dell’individuo e rimessa esclusivamente alla singola lavoratrice e al singolo lavoratore». —

Angelo Petri

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