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Tengono ancora i conti della banca della Versilia

Luca Basile
Tengono ancora i conti della banca della Versilia

L’esercizio del 2020 da presentare ai soci si chiude con 282mila euro di utile dopo l’accantonamento di riserve per far fronte all’aumento delle sofferenze

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Luca Basile

Pietrasanta. Il 2020 va agli archivi con riscontri drammatici e di accentuata sofferenza per il territorio, ma ribadisce una solidità di fondo della Banca Versilia Lunigiana Garfagnana. L'utile di bilancio, la tenuta patrimoniale e la copertura economica delle criticità dovrebbero, quanto meno questa è la priorità di cda e dirigenza, garantire una certa tranquillità agli oltre 41 mila clienti, anche se la situazione complessiva attuale per famiglie e imprese resta complicata.

Alla vigilia dell'approvazione del bilancio in questione e del rinnovo delle cariche sociali del prossimo triennio - in agenda mercoledì 28 aprile - , la banca procede dunque nel segno della continuità: nessuna lista contrapposta in vista delle elezioni, Enzo Stamati, che si avvia quindi verso la conferma del terzo mandato da presidente e un obiettivo a breve-medio termine che è quello della ripartenza.

«Il 2020 non è stato un anno semplice, ma siamo ottimisti in vista dei prossimi mesi - fa sapere Stamati - L'esercizio è stato chiuso in utile, 282 mila euro, nonostante il covid abbia messo in difficoltà famiglie e imprese del nostro territorio. I dati parlano di una banca in salute che continua a crescere e generare valore».

Il 2019 aveva in realtà certificato un utile di ben altro importo, pari a 1 milione e 680 mila euro: «Soglia che avremmo superato, ma abbiamo deciso di essere previdenti e di mettere in ulteriore sicurezza banca e clienti - spiega il direttore Maurizio Adami supportato dai due vice Giovanni Cesarano e Maurizio Cordova - l’indice di copertura delle sofferenze è salito al 67,36 per cento (più 4,6 sul 2019) e l’indice di copertura delle inadempienze al 34,8 per cento ( più 3,6 sul 2019), con il credito deteriorato lordo in positiva diminuzione all’8,3 per cento (meno 0,7 rispetto all’anno precedente). Nel frattempo sono aumentati gli impieghi verso la clientela consistenti però soprattutto in aiuti (più 2,41 percento rispetto 2019), la raccolta diretta ( più 5,76 punti ), la raccolta qualificata ( più 19,46), il margine interesse (positivo del 3,19) e diminuire i costi operativi ( meno 3,6 sul 2019). Questi dati saranno illustrati dal cda e dalla direzione durante l'assemblea della prossima settimana». Che si terrà senza la presenza fisica dei soci, e quindi tramite conferimento di delega e relative istruzioni di voto (1700 quelli che hanno esercitato il conferimento fino ad oggi). Tutto bene, allora. Non proprio visto, che «se da una parte abbiamo sviluppato un programma per la messa in sicurezza della banca dall'altra - aggiunge Adami - il territorio continua a subire le drammatiche conseguenze della pandemia: in seria difficoltà è il settore ricettivo-turistico, i ristoranti, i bar, il commercio. Tiene il lapideo. Un esempio per dare l'idea: lo stop alla transazione con il bancomat, nei ristoranti, in pochi mesi ci ha fatto perdere diverse centinaia di migliaia di euro. Per questo non è sufficiente una grande stagione estiva per ripartire: serve la ripresa». La chiosa è sul caso del momento: l'abbattimento dei tigli in piazza Statuto: «Abbiamo dato un contributo, non un finanziamento, di 40 mila euro, deliberato due anni fa - precisano dalla banca - per la riqualificazione della piazza e in particolare dei marciapiedi nei pressi della sede. non siamo mai entrati, perché non di nostra competenza, nei dettagli del progetto». —

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