Il Tirreno

Versilia

Un’altra estate senza discoteche 

Il patron della Capannina «Con il coprifuoco alle 22 è impossibile riaprire»

S. C.
Il patron della Capannina «Con il coprifuoco alle 22 è impossibile riaprire»

L’estate scorsa lo storico locale aveva proposto le cene in musica

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FORTE DEI MARMI. «Il nostro ristorante è grande, per aprire ci vogliono certezze. Al momento non ne vedo. Fino a quando resterà in vigore il coprifuoco a partire dalle 22 io non aprirò». Gherardo Guidi, patron della Capannina, aspetta che ci sia maggiore chiarezza. «Non so dire quando riapriremo. Intanto leggo, cerco di capire cosa succede e al momento giusto partiremo anche quest’anno se ci saranno le condizioni per farlo». La seconda estate in tempo di pandemia si annuncia con tante incertezze.

Gherardo Guidi e la moglie Carla, che da più di 40 anni sono alla guida del locale, l’estate scorsa avevano ideato una proposta per poter riaprire, “riconvertendo” il locale e puntando sulla ristorazione e sugli aperitivi, visto che l’attività della discoteca era stata fermata dal governo per contrastare la diffusione del coronavirus. L’estate 2020 è stata dunque contrassegnata da un format in grado di assicurare la buona cucina, la musica, in una location dal fascino intramontabile, che rievoca gli anni d’oro della Versilia. Ci saranno le cene in musica e le bevute all’American bar, anche durante l’estate 2021? Una decisione che Guidi lega alla gestione degli orari del coprifuoco e non solo alla possibilità di cenare negli spazi all’aperto. «Impossibile per un locale come il nostro aprire se il coprifuoco resta alle 22» non aggiunge di più l’imprenditore di Castelfranco di Sotto.

Le disposizioni finalizzate a contrastare il diffondersi del Covid-19 hanno imposto alle discoteche precise restrizioni e vincoli molto netti. Ecco perché anche in Versilia alcune discoteche sono state riconvertire e hanno puntato sulla ristorazione sulle cene in musica precedute dall’aperitivo. È questo un settore che ancora non riesce a capire quando ci sarà la vera ripartenza, dopo la chiusura che è stata imposta lo scorso Ferragosto.

«Anche quest’anno non possiamo accogliervi e condividere l’emozione di festeggiare insieme questo giorno speciale» è questo il saluto che si può leggere sulla pagina dello storico locale, postato per Pasqua insieme agli auguri. Se e quando ci saranno novità per la riapertura i clienti saranno i primi a saperlo.

Se la musica non cambia e con la consapevolezza che il target di chi frequenta le discoteche è lontano dal piano delle vaccinazioni anche per quest’estate discoteche e sale da ballo in generale rischiano di restare a luci spente. Il settore si sente dimenticato ma l’incertezza è ancora grande e questo spiega perché molti imprenditori preferiscono attendere tempi migliori pur essendo costretti a fare il conto con ingenti perdite. –

S. C.

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