Attenzione
Verde pubblico a rischio, interviene Italia Nostra: «Chi lo salva è premiato»
L’esempio di Lignano Sabbiadoro che ha preservato un intero viale di pini ricevendo un riconoscimento internazionale
viareggio. Dopo l’albero caduto domenica scorsa sul viale dei Tigli, un pino si è abbattuto – nel pomeriggio di lunedì – sulla via Indipendenza, all’altezza del campo sportivo. Nonostante le ripetute “indagini” che il Comune di Viareggio continua ad affidare per avere un quadro della stabilità o meno del verde pubblico cittadino, gli alberi continuano a cadere complice anche il fatto che le pinete – a Levante come a Ponente – in inverno vengono invasa dall’acqua piovana che non defluisce. Insomma, un quadro complesso che richiederebbe un progetto d’insieme.
Sulla questione interviene Antonio Dalle Mura, presidente di Italia Nostra Versilia: «Il Comune ha affidato a una società pisana il “Servizio per il rilievo cartografico e controllo della stabilità degli individui arborei del patrimonio verde comunale”», ricorda Dalle Mura, che prosegue: «A questo “Controllo della stabilità” non è conseguita però la determinazione delle misure di messa in sicurezza da prescrivere obbligatoriamente, vi si legge , da chi ha eseguito il controllo e stabilito il grado di propensione al crollo. Infatti, “per i soggetti a propensione elevata , il tecnico incaricato deve assolutamente indicare dettagliatamente un insieme di interventi colturali. Tali interventi devono essere finalizzati alla riduzione del livello di pericolosità e devono essere compatibili con le buone pratiche arboricolturali”. Di ciò, però, nella Relazione non c’è traccia». Insomma, non basta tracciare il segno rosso sugli alberi ritenuti pericolosi.
Nella Relazione, aggiunge dalle Mura, inoltre «manca un inquadramento ecologico che, in un panorama tanto composito come quello del nostro “verde”, sarebbe stato sicuramente utile, se non indispensabile». Insomma, «se alcuni alberi, per l’incuria a cui per anni sono stati abbandonati non sono in buone condizioni e creano pericolo e disagi», sottolinea il presidente di Italia Nostra, «esistono tecniche evolute per sanarli ancorandoli saldamente al terreno. Senza necessariamente abbatterli o farli stramazzare».
Dove gli amministratori si sono mossi con l’intento di preservare il patrimonio verde delle proprie città, si sono visti i risultati: «Tra questi, vogliamo citare, e non per caso, Lignano Sabbiadoro che ha salvato e riqualificato esemplarmente un suo viale salvandone tutti i pini (qualche centinaio), tanto da essere ritenuta meritevole, in Italia e in Europa, di un premio ed essere premiato con “Ecotechgreen Conferimento Award Verde tecnologico e Infrastrutture Verdi”».
La domanda di Dalle Mura è quella collettiva: «Si potrà avere qualcosa del genere anche a Viareggio ?». —
D.F.
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